Fulvio Collovati durante "Quelli che il Calcio":"Le donne non capiscono di tattica". Torna imperante un vecchio clichè

Ebbene, signor Collovati, grande calciatore del passato con le maglie di Milan, Inter e come detto campione del Mondo in Spagna'82, lei ha perso una ghiotta opportunità per riflettere lungamente prima di dare adito ad un'affermazione sconcertante, inopportuna e facilmente opinabile. Nelle vesti di redattore sportivo, mi confronto quotidianamente con giornalisti ed esperti del settore, molto spesso donne, e devo dichiarare con convinzione che la stragrande maggioranza di loro siano ampiamente preparate in materia calcistica. Svolgono il loro lavoro con solerzia e dedizione, argomentando con estrema preparazione, conoscendo perfettamente le dinamiche tattiche delle squadre del nostro campionato. Anche molte mogli dei calciatori hanno dimostrato di non essere solamente belle e note wags, ma di approfondire la materia calcistica, dimostrandosi abili e "sul pezzo", come i tanto apprezzati uomini, giusto per parafrasare quanto dichiarato da lei.
Il calcio appartiene anche alle donne. Il pallone è sempre più rosa. A testimonianza di ciò vi è il crescente interesse sulla serie A femminile, che ha risonanza sui media e in tv, con le gare trasmesse sull'importante piattaforma televisiva di Sky. Molte ragazze, donne si stanno avvicinando al rettangolo verde, nelle vesti di opinioniste, giornaliste, calciatrici, allenatrici, arbitri e dirigenti. Il pallone è un movimento che coinvolge entrambi i sessi. Non è più una prerogativa solo maschile. Le donne sanno parlare di tattica. Sono appassionate, mettono brio e competenza. Sono addentrate in tali discorsi e scrutano con attenzione ciò che avviene, proprio come i "maschietti" caro signor Collovati.
La sua esternazione profuma di stantio, di vecchio, dall'amaro gusto retro. Il calcio è aperto a tutti e di donne brave, mi creda, ce ne sono tante. Potrei elencarle qui, a testimonianza dell'eccellenza di tutte coloro che lavorano quotidianamente in questo settore sportivo che coinvolge a qualsiasi latitudine e longitudine. Ciò che è avvenuto ieri negli studi Rai di "Quelli che il Calcio" è stato alquanto mortificante e credo proprio che lei debba delle scuse verso tutte coloro che masticano di calcio con la medesima dimestichezza e preparazione dei tanto "esperti" ed "intoccabili" uomini.