Juventus che succede? Distrazioni fatali in difesa e con il Parma termina 3-3

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Non è da etichettare come crisi, non è un rumoroso campanello d’allarme, ma la Juventus pare abbia smarrito lo smalto dei giorni migliori. Dopo la faticosa vittoria dell'”Olimpico” contro la Lazio e la caduta fragorosa in Coppa Italia in casa dell’Atalanta, i bianconeri non vanno oltre un 3-3 al cospetto del Parma. La prestazione da parte della banda di Allegri non è stata insufficiente, anzi, i pericoli creati dalle parti di Sepe sono stati notevoli e di elevata importanza, ma ciò che desta più di qualche perplessità è la tenuta difensiva. Le assenze di Bonucci e Chiellini stanno gravando pesantemente sul rendimento generale della squadra. In Coppa Italia il duo Rugani-De Sciglio e ieri sera l’inedito tandem centrale Rugani-Caceres non hanno fornito le doverose garanzie.

Tuttavia la Vecchia Signora resta saldamente in testa alla classifica di serie A con 60 punti all’attivo, eguagliando quanto compiuto dall’Inter di Mancini nella stagione 2006/2007 dopo 22 giornate. Diciannove successi e tre pareggi, miglior difesa del campionato, assieme a quella dell’Inter con 15 reti al passivo e secondo attacco più prolifico del torneo con 46 gol messi a segno, solo l’Atalanta ha fatto meglio con 47 centri realizzati. A ciò va aggiunto Cristiano Ronaldo leader nella speciale classifica marcatori con 17 reti all’attivo.

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Lo scenario, quindi, non è affatto dei peggiori ma in vista dell’impegno in Champions League, contro l’Atletico Madrid, occorrerà rivedere la Juventus impeccabile e famelica vista all’opera almeno sino alla finale di Supercoppa Italiana dello scorso 16 gennaio. Subire 6 reti nel giro di tre giorni è tanto, forse troppo, per una squadra che ha fatto della difesa impenetrabile, il mantra per conquistare successi di alto livello.

Le due reti di Gervinho sono figlie di distrazioni nella retroguardia. Al 74′ è Rugani a commettere un errore di posizionamento, mentre al 93′, in occasione del definitivo 3-3, la défaillance porta la firma di Mandzukic, tardivo nello sbarazzarsi di un pallone semplicemente da gestire. In precedenza anche Caceres aveva rischiato più di qualcosa su Inglese. Su questo dovrà porre l’accento Allegri, sperando che i suoi pilastri, Bonucci e Chiellini, possano tornare in breve tempo abili e arruolabili. Anche Spinazzola, schierato al posto di Alex Sandro, ha lasciato spesso a desiderare, evidenziando un feeling che tarda a sbocciare con i dettami tattici dell’allenatore livornese. Tornando, poi, a parlare della coppia centrale, aumentano le perplessità per aver lasciato partire Medhi Benatia, calciatore che nel recente passato si è rivelato ben più affidabile sia di Rugani che di De Sciglio e Caceres in quella porzione di campo.

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Note positive, invece, provengono dal reparto avanzato. La Juventus non fa fatica ad andare in gol. Cristiano Ronaldo è apparso rivitalizzato dalla presenza di Mario Mandzukic. Il portoghese ha siglato una doppietta e in occasione del provvisorio 3-1 ha capitalizzato al meglio, di testa, un assist al bacio sfornato proprio dal centravanti croato. La loro intesa è efficace, fattore, questo, che non può far altro che confortare Max Allegri. Inoltre, il risultato di ieri sera, per molti versi, è stato condizionato anche da un pizzico di sfortuna che ha attanagliato i campioni d’Italia in carica, con i due pali colpiti da Sami Khedira.

Morale della favola: la Juventus deve recuperare i suoi pilastri in difesa e mostrare un gioco più arrembante, al fine di non prestare il fianco agli avversari, in quanto le prossime sfide, soprattutto in Champions, assumeranno connotati di pregevole importanza per il proseguo della propria stagione.

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