Napoli-Torino, gli azzurri impattano sul muro granata. Addio sogni scudetto

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Stavolta, forse, è proprio finita. Termina qui, in una serata di metà febbraio quel poco che rimaneva del duello scudetto tra Juventus e Napoli. Gli azzurri non vanno oltre lo 0-0 contro il Torino, conquistando lo stesso risultato per la terza volta nelle ultime quattro uscite in A. La banda guidata da Carlo Ancelotti compie un piccolo passo in avanti, salendo a quota 53, al secondo posto, distante ben 13 lunghezze dai bianconeri capolista e a +7 dall’Inter terza. Una terra di mezzo in cui la seconda piazza non sembra essere in discussione ma qualsiasi discorso inerente la conquista del tricolore sia meglio rinviare alla prossima stagione.

Per Insigne e compagni, con il pareggio di ieri, sono sei i risultati utili consecutivi, anche se con lo 0-0 contro i granata, sia stata certificata definitivamente la necessità di dirottare le energie e maggiori convinzioni sull’Europa League, al fine di scongiurare di chiudere questa stagione con nessun titolo in bacheca. I partenopei si sono presentati con il collaudato abito tattico del 4-4-2 con Ospina in porta, Hysaj a sinistra, Maksimovic in coppia con Koulibaly al centro della difesa. Fabian Ruiz e Allan in mediana, mentre in avanti panchina per Mertens, con Insigne e Milik a comporre il tandem d’attacco.

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Sia nel primo che per gran parte della ripresa, i padroni di casa, dinnanzi ad un “San Paolo” spettrale, hanno cinto d’assedio la metà campo avversaria, sfiorando il gol ripetutamente con Milik ed Insigne, ma solamente un pizzico di imprecisione e la bravura di Sirigu hanno impedito che gli azzurri passassero in vantaggio. Medesimo canovaccio anche nella ripresa con il Napoli ad attaccare e il Toro attento sulla difensiva. In questo caso palo di Insigne, tentativi di Milik, Koulibaly, del subentrato Mertens, ma nulla, la porta granata sembra stregata. Addirittura nell’ultimo quarto d’ora sono gli ospiti a mostrare maggior intraprendenza, provando ad espugnare l’impianto di Fuorigrotta facendo leva su azioni in contropiede.

Tuttavia il match si chiude sullo 0-0, con la sensazione che la fiammella di speranza per quanto concerne il capitolo scudetto si sia spenta definitivamente. Probabilmente la scarsa affluenza di pubblico sia stata indicativa di come i tifosi partenopei avessero già archiviato qualsiasi desiderio tricolore, dirottando attenzioni e propositi sull’Europa League. Sarà quello il palcoscenico in cui il Napoli dovrà dare il meglio di sé, provando ad ottenere un risultato di prestigio in ambito internazionale che latita dal lontanissimo 1990.

In serie A è irraggiungibile la Juventus, troppo complicata starle dietro. Poi qualche pareggio di troppo e un attacco che fatica a far gol hanno penalizzato il percorso in vetta della compagine partenopea. Lo 0-0 contro il Torino è lo specchio proprio di ciò, ovvero di una squadra che crea gioco con fare arrembante, propositivo, mettendo in mostra, però, una vena realizzativa tutt’altro che invidiabile. Insigne non vede la porta come nelle precedenti stagioni, Mertens non segna in campionato dal 29 dicembre scorso e Milik, a volte, fallisce occasioni apparentemente ghiotte. E’ in Europa che la banda di Ancelotti dovrà ritrovare lo smalto perduto, affilando le armi per mettere nel mirino un trionfo atteso dall’intera città.

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