Roma-Milan, i giallorossi non sono guariti ma almeno hanno rialzato la testa

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Nel posticipo serale della domenica il big match tra Roma e Milan si è concluso con il punteggio di 1-1. I giallorossi giungevano a quest’appuntamento gravati da una pesante zavorra sulle spalle dettata dal 3-3 subito in rimonta ad opera dell’Atalanta e dalla sconfitta, che definire obbrobriosa rischi di essere un eufemismo, per 7-1 contro la Fiorentina, che ha sancito l’eliminazione dalla Coppa Italia da parte della banda guidata da Eusebio Di Francesco. Il tecnico abruzzese, al pari della squadra, era stato messo sulla graticola, sul suo conto circolavano voci di un possibile esonero, con Paulo Sousa e Vincenzo Montella alla finestra, in caso di flop contro i rossoneri.

Ed invece la “Lupa” pur consapevole di essere invischiata in un periodo tutt’altro che esaltante e condizionata da qualche problema di troppo, anche di carattere psicologico, ha sfoderato una prestazione non affatto disdicevole al cospetto di Piatek e compagni, rischiando, addirittura, di vincere. Il tecnico abruzzese considerando le assenze per squalifica di Cristante e Nzonzi ha fatto affidamento all’oramai collaudato 4-2-3-1 con De Rossi e Lorenzo Pellegrini sulla mediana, mentre Florenzi, Zaniolo e Schick a supporto dell’unica punta Dzeko.

Dopo il vantaggio dei rossoneri griffato dall’implacabile Piatek, il quale ha capitalizzato al meglio un assist di Paqueta’, nato da un errato disimpegno di Lorenzo Pellegrini, la Roma ha attaccato a testa bassa sfiorando il gol con Florenzi, per poi chiamare in causa Donnarumma su un doppio tentativo firmato Schick-Dzeko, in cui il numero 99 del Milan si è dimostrato insuperabile. Nella ripresa, pronti-partenza-via, e la Roma acciuffa il pareggio con Zaniolo, abile nello spedire in fondo al sacco una respinta provvidenziale di Donnarumma su deviazione fortuita di Musacchio.

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La Roma, a quel punto, ci crede e sfiora il bis con un colpo di testa di Dzeko, su cui si immola l’estremo difensore rossonero. Successivamente i capitolini colpiscono un palo con Lorenzo Pellegrini e la sensazione avuta è che i giallorossi le abbiano tentate tutte per tornare al successo dopo una settimana piuttosto complicata. La truppa di Di Francesco non appare completamente guarita ma la performance sciorinata con i rossoneri lascia adito a più di qualche speranza per il futuro.

Cancellare le ultime prestazioni non propriamente memorabili è doveroso al fine di affrontare i prossimi impegni con ardore e convinzione, consapevoli che l’appuntamento in Champions, contro il Porto, condizionerà il resto della stagione giallorossa. La Roma, al momento, si gode il quinto posto in classifica, a quota 35, ad una lunghezza di distanza dal Milan quarto, ultimo gradino utile per accedere alla cosiddetta “Europa dei grandi“, sperando che quest’oggi Lazio e Atalanta non vincano contro Frosinone e Cagliari, in modo tale da non essere agganciata da due rivali, che attualmente, appaiono decisamente più in salute.

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