Milan, con le grandi non si vince (quasi mai): Gattuso ha un problema

Pubblicato il autore: Antonio Guarini

Gattuso, problema-grandi per il Milan. Una sconfitta in un derby, con in più sorpasso in classifica, lascia inevitabilmente delle scorie. Particolarmente tossiche quelle che si respirano in casa Milan. I rossoneri hanno fallito l’ennesimo esame di maturità e ora devono affrontare una lunga sosta leccandosi le ferite. Gattuso ha un problema, un grande problema. Quando i suoi affrontano le squadre migliori di Serie A si sciolgono come neve al sole. Una questione che va avanti dalla scorsa stagione. Da quando c’è Gattuso il Milan negli scontri diretti non ha quasi mai vinto, né tanto meno brillato. Quando Romagnoli e compagni incrociano Juventus, Napoli, Inter sono spesso dolori. Contro i bianconeri Gattuso ha giocato 4 volte: 2 in campionato , 1 in Coppa Italia e 1 in Supercoppa Italiana. 0 vittorie, 4 sconfitte con un solo gol segnato 10 subiti. I rossoneri dovranno giocare anche contro la Juventus, il prossimo 6 aprile alle 18.

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Non molto meglio il confronto con il Napoli. 3 in totale i confronti con gli azzurri in campionato: 2 pareggi per 0-0 e una sconfitta per 3-2. Una vittoria contro i partenopei: lo scorso gennaio in Coppa Italia. Una delle vittorie del Milan di Gattuso contro le “grandi” di Serie A risale alla passata stagione: derby di Coppa Italia vinto per 1-0 ai supplementari con gol di Cutrone. In questa stagione 2 partite con i nerazzurri e 2 sconfitte. Brucianti. Un po’ meglio con le romane: Gattuso ha battuto 2 volte la Roma e 1 volta la Lazio, in campionato. Con i biancocelesti sono 2 i pareggi stagionali: a fine aprile il ritorno della semifinale di Coppa Italia spezzerà obbligatoriamente l’equilibrio. Numeri che condannano un “piccolo” Milan contro le grandi di Serie A. Dove sta il problema?

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Gattuso, il rebus-grandi continua

Il Milan ha un problema. Di qualità dei giocatori? Dell’allenatore? Di mentalità? Un po’ tutto. I rossoneri sono quarti in classifica a 10 giornate dalla fine del campionato. Tutti i tifosi rossoneri avrebbero messo la firma per trovarsi in questa posizione a questo punto del torneo. Eppure sui social Gattuso è stato travolto dalle critiche dopo il derby perso. I segnali c’erano già stati contro Sassuolo e Chievo, vittorie affannose arrivate anche per episodi favorevoli. Il Milan gioca male. Ritmo lento, pochi cross, poche verticalizzazioni, troppi retropassaggi al portiere e una sensazione di impotenza contro le migliori della Serie A.

Nello sprint finale del campionato serve gente fresca, di gambe e di cervello. Gattuso rifletta bene durante la sosta. E’ mai possibile che in una squadra che non eccelle per qualità gente come Conti, Biglia e Castillejo non possano partire titolari? E’ possibile che Gattuso non abbia capito che Calhanoglu non è adatto a fare l’esterno d’attacco? E’ possibile che Suso debba giocare sempre? E’ possibile giocare con una sola punta abbandonata a sé stessa? Domande che  i tifosi si fanno da inizio stagione e che non hanno trovato ancora risposta. Magari Gattuso le troverà durante la sosta. E sarà meglio per lui. Molto meglio.

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