Milan, Paquetà carta vincente per Gattuso? Contro la Sampdoria si può cambiare

Pubblicato il autore: Antonio Guarini

Paquetà, consacrazione con il Brasile e nuovo ruolo al Milan? Prima convocazione e subito la maglia numero 10 che è stata di Pelè, Zico e Ronaldinho. Non ci poteva essere inizio migliore per Paquetà nella Selecao. L’ex Flamengo nella nazionale brasiliana gioca più avanti, così come faceva nella sua passata squadra e Gattuso sta riflettendo. Il Milan visto nel derby non va bene. Il 4-3-3 sembra ormai uno schema troppo ben conosciuto dagli avversari e quindi facile da contrastare. Durante la sosta il tecnico rossonero sta meditando dei cambiamenti dalla cintola in su. A Milanello si parla di un possibile passaggio al 4-3-1-2, con proprio Paquetà nelle vesti di trequartista alle spalle di due attaccanti. Un modulo di giocare caro all’ex presidente Berlusconi e all’epoca Ancelotti.

Ma con questo modo di giocare chi è che rischia il posto? Due gli indiziati per accomodarsi in panchina: Franck Kessié e Suso. L’ivoriano può passare in breve tempo da intoccabile a panchinaro. Lo screzio con Biglia nel derby potrebbe  aver fatto calare la fiducia che Gattuso ha sempre avuto in lui. Tanto che una sua cessione in estate non è fantacalcio. Tante le richieste per lui, dall’Inghilterra e dalla Cina. Diverso il discorso per Suso. Lo spagnolo fa molta fatica, anche per qualche acciacco fisico, a giocare sui suoi livelli ottimali. La sua presenza in campo obbligai rossoneri a giocare con il 4-3-3. Senza di lui è possibile cambiare. E sembra giunta davvero l’ora.

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Paquetà, il nuovo centro di gravità permanente del Milan?

E’rossonero da soli 3 mesi, ma ora sembra già potersi prendere il Milan sulle spalle. Paquetà deve giocare più avanti, anche perché ha già dimostrato di saper andare a rete. C’è da tener conto una certa stanchezza, visto la lunghissima stagione che sta affrontando tra Brasile e Italia. Giocare in un nuovo ruolo, meno dispendioso, può ridare smalto al talento brasiliano. Così come un nuovo schema di gioco può ridare linfa vitale ad altri giocatori. Calhanoglu in primis. Il turco, a segno ieri contro l’Albania, sembra essere più efficace qualche metro più indietro. La posizione di esterno d’attacco lo costringe a giocare in spazi brevi. Giocando a centrocampo può invece liberare meglio il suo lancio.

Anche Castillejo può essere un elemento prezioso nello sprinti finale per la Champions League. L’ex Villarreal ha le qualità, fisiche e tecniche, per giocare al fianco di Piatek. Il polacco, anche lui a segno con la sua nazionale, appare troppo isolato in attacco. Castillejo nel Milan potrebbe fare quello che faceva Kouamè nel Genoa: dare una mano a Piatek, fornendogli anche qualche assist. Mancano 10 giornate alla fine del campionato di Serie A, è il momento di cambiare marcia per il Milan. Con Paquetà al centro del villaggio rossonero. Il numero 10 del Brasile ci deve stare Oggi più che mai.

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