Atalanta, 10 ipotesi sul futuro di Gasperini

Pubblicato il autore: Marco Albo Segui

La festa a Bergamo continua da notte inoltrata, e non poteva essere altrimenti visto lo storico risultato raggiunto dall’Atalanta. Terzo posto in Serie A e la prima qualificazione assoluta in Champions League in 112 anni di storia orobica. Una stagione indimenticabile, frutto del duro lavoro e della grande passione di una società, giocatori, una tifoseria, ma soprattutto di un allenatore che ora sono pronti a scrivere un nuovo capitolo della storia bergamasca. In attesa di sapere cosa riserverà il futuro in chiave gironi Champions, in casa Atalanta è già tempo di decisioni, perché le parole nel post-partita rilasciate da Gasperini hanno nuovamente instaurato qualche dubbio sulla permanenza dell’allenatore di Grugliasco sulla panchina nerazzurra. La Champions è il motivo principale che dovrebbe spingere Gasperini a rimanere senza indugi, ma facendo mente locale e pensando come Gasperini, abbiamo cercato di riportare anche i motivi che potrebbero convincerlo a lasciare anzitempo Bergamo.

ATALANTA, 5 MOTIVI PER CUI GASP RESTEREBBE

BERGAMO AMA GASP- 2 qualificazioni in EL e adesso la Champions League. Bastano questi tre traguardi straordinari per iscrivere il proprio nome nella storia e nel cuore dei tifosi nerazzurri. Gasperini però non si è limitato solo a questo: dopo anni bui e privi di identità, il tecnico di Grugliasco con la sua filosofia innovativa, ha riportato la concezione di gioco e divertimento in una piazza che da tempo non raggiungeva certi traguardi, valorizzando tanti giovani e soprattutto affidando le chiavi tattiche a giocatori apparentemente scomparsi dai radar come Gomez e Ilicic, diventati in pococtempo leader carismatici e tecnici di questa Atalanta dei sogni.

Leggi anche:  SKY o DAZN? Dove vedere Torino Spezia in tv e in streaming, Serie A 18° giornata

GASP AMA BERGAMO- L’enorme affetto che da tre anni accompagna questa squadra in lungo e largo tra Italia ed Europa è stato sempre confermato anche da Gasperini che puntualemnte ha sempre ringraziato la tifoseria per l’enorme supporto. A Bergamo Gasp ha trovato una società e un ambiente perfetto dove poter svluppare la propria filosofia calcistica senza affanni, riconosciuta dagli stessi giocatori e dal popolo nerazzurro come ideologia vincente che lo hanno reso in poco tempo idolo indiscusso delle masse, quasi al livello di un mago supremo.

STORIA CON LA DEA- Questa qualificazione in Champions può rappresentare un altro passo in avanti nella carriera di Gasperini, e visto che ha fatto 30, perché non dovrebbe fare 31 disputandola con questa squadra?

ROMA AI PRELIMINARI- La Roma certamente rappresenta una piazza importante per qualsiasi allenatore, e Gasperini non è da meno. Le lusinghe della società capitolina farebbero titubare chiunque, ma nonostante a Roma siano pronti a soddisfare ogni richiesta di Gasperini per la rivoluzione d’estate, lasciare la Champions raggiunta con l’Atalanta per ripartire dai preliminari di EL sarebbe un passo indietro per l’ex Genoa.

Leggi anche:  Maehle, la certezza di un talento che può crescere. L'Atalanta respira sulla fascia

PERCASSI LO VUOLE A VITA- Sotto la gestione Gasperini, l’Atalanta del patron Percassi sta vivendo la sua epoca d’oro, e tutto questo grazie al lavoro di un allenatore che più volte ha detto di voler blindare e tenere a vita. La qualificazione in Champions non potrà che convincere ancor di pià Percassi a tenerselo ben stretto, magari incominciando ad assecondarlo anche sul mercato, dandogli ciò che gli spetta, per evitare che i dubbi possano dividere le strade.

ATALANTA, 5 MOTIVI PER CUI GASP POTREBBE LASCIARE BERGAMO

FATTO L’IMPOSSIBILE-I traguardi raggiunti da Gasperini in questi tre anni parlano per lui, e adesso la Champions rappresenta qualcosa di trascendentake che mai nessuno avrebbe potuto pronosticare. Con questa squadra Gasperini ha fatto l’impossibile, e forse conscio del fatto che il massimo è stato raggiunto, potrebbe lasciare da vincitore.

CICLO DA EROE- Tre anni di grandi traguardi, dove tutto si è compiuto e che adesso potrebbe non dare più stimoli ad un allenatore sempre in fermento come Gasperini. Chiudere questo ciclo da eroe rappresenterebbe un enorme nota di merito sul curriculum internazionale del tecnico nerazzurro, che potrebbe quindi cercare altre motivazioni altrove.

Leggi anche:  Lazio-Roma 3-0: gol del 2-0 regolare? Ecco la moviola

QUESTIONE DI FEELING- Se sul campo frizioni con i giocatori non ci sono mai stati, dietro le quinte in questi anni Gasperini si è rivelato piuttosto nervoso in chiave mercato. Smantellare ogni volta dalla base la squadra e ricrearla a sua immagine e somiglianza non ha mai rappresentato un problema per lui, ma questa volta pretenderebbe più potere decisionale sul mercato, cosa che il ds Sartori non permetterà e che quindi potre rivelarsi un ago della bilancia fondamentale per il futuro del Gasp.

ROMA PIAZZA DEL RISCATTO- Per anni Gasperini  ha vissuto con la spada di Damocle sulla testa dell’esperienza all’Inter. Una brutta esperienza che non gli ha permesso di approdare prima dei 60 anni ad una big, ma ora la Roma vorrebbe ripartire da lui concedendogli una seconda chance di riscatto che Gasperini sa potrebbe non ricapitare più in futuro.

ALLETTANTI PROMESSE- I giallorossi non solo offrono un contratto più ricco a Gasperini (si parla di triennale da 2,2 milioni netti annui), ma anche la possibilità di agire da comprimario in chiave mercato con il nuovo ds Petrachi che concederebbe carta bianca al tecnico piemontese, cosa che all’Atalanta in questi anni non ha potuto esercitare.

 

  •   
  •  
  •  
  •