Gasperini-Atalanta: il matrimonio s’ha da fare

Pubblicato il autore: Marco Albo Segui

Manca solo l’ufficialità da parte della società, ma è davvero una formalità a questo punto. Le parole rilasciate ieri sera da Percassi non lasciano più dubbi: Gasperini rimane a Bergamo. L’incontro fiume avvenuto ieri pomeriggio tra le parti (presente anche Roberto Spagnolo, direttore operativo molto vicino alla squadra) è servito per trovare l’accordo sulle garanzie tecniche volute da Gasperini, dove pare quasi certo che la società si sia convinta a rendersi protagonista quest’estate con un mercato di rafforzamento, per affrontare al meglio la Champions che verrà, senza capitare in brutte figure. Questa mattina Gasperini e Percassi si sono ritrovati per un caffè, ma si tratta solo di un incontro formale per discutere di alcuni dettagli contrattuali, perché è certo che Gasperini non si muove da Bergamo.

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GASPERINI-ATALANTA, ORA QUALCHE RITOCCO E GARANZIE

Partiamo proprio da Gian Piero Gasperini. Al tecnico di Grugliasco verrà prolungato il contratto fino al 2022, togliendo quindi l’opzionalità sul terzo anno. In aggiunta, ci sarà un giusto adeguamento, che lo vedrà raggiungere i 2 milioni di euro netti all’anno (di bonus aggiuntivi ancora non s’è parlato). Risolto il “problema” allenatore, ecco giungere alle garanzie tecniche richieste da Gasperini. I cosiddetti big sono incedibili, così sembra quasi una formalità anche il rinnovo con conseguente adeguamento di contratto per Ilicic e Gomez, protagonisti della cavalcata Champions della Dea. Tra questi c’è anche Zapata, apparentemente incedibile, ma che potrebbe essere sacrificato solo in caso di offerte irrinunciabili (si parla di minimo 45 milioni cash). Possibile che sugli esterni almeno un pezzo possa essere venduto per fare cassa. In pole Castagne e Hateboer, entrambi entrati nel mirino del Napoli e che Percassi venderebbe solo a partire dai 20-25 milioni. In ottica entrata, Gasperini richiede qualche innesto di livello che possa sostenere la Champions con tanto impegno e recitare un ruolo non da vittima sacrificale, ma quasi da outsider.  Preme quindi trovare un degno vice dei vari Freuler, De Roon, Zapata e un centrale magari con qualche esperienza europea. Nell’imminenza si lavora al riscatto di Pasalic che potrebbe essere finanziato dalla cessione definitiva di Petagna alla Spal (in caso di salvezza infatti la squadra ferrarese dovrà riscattare l’ex nerazzurro per 12 milioni di euro). Sul fronte giovani, già messo bel mirino Michel Vlap dell’Herenveen, che secondo alcune fonti si dovrebbe chiudere quanto prima intorno ai 3,5 milioni di euro.

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Questo matrimonio s’ha da fare, e il futuro della Dea si prospetta ancora una volta prosperoso.

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