Milan, il silenzio prima della tempesta: la Spal, poi il futuro

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Milan, settimana di passione. Maggio era il mese delle finali in casa rossonera. Delle grandi vittorie, di qualche sconfitta e delle forti emozioni. Domenica prossima, al Paolo Mazza di Ferrara contro la Spal, non si può vincere nessuna coppa. Si deve vincere la partita, poi aspettare le notizie da Atalanta-Sassuolo e Inter-Empoli. Alle 22.30 di domenica prossima comincerà il futuro del Milan. In questi giorni si rincorrono mille voci: su Gazidis, su Leonardo, su Gattuso e sui giocatori. Champions League o non Champions League fa tutta la differenza del mondo. Il giudizio finale sull’annata rossonera sarà condizionato dal piazzamento in classifica. Giorni di silenzio, nessuno parla a Milanello. Segnale ulteriore di quanto è importante la partita contro gli uomini di Semplici. 

Gattuso o non Gattuso, Leonardo o non Leonardo. Maldini o non Maldini. Domenica c’è il primo vero bivio di 10 mesi di gestione Elliott. Gazidis lavora sottotraccia con la Uefa per avere le mani più libere possibili sul prossimo mercato. La sensazione che l’amministratore delegato rossonero abbia in mano le redini del comando. Chi non è con lui, difficilmente a luglio sarà ai nastri di partenza della nuova stagione del Milan. Prima di tutto il campo. Prima di tutto la Spal. Prima di tutto battere la Spal. Per chiudere bene il campionato, la stagione e stare a vedere cosa accade sugli altri campi. Comunque vada non sarà un successo. Questo è poco, ma sicuro.

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Milan, da chi ripartire?

Da anni ormai le certezze rossonere nel mese di maggio sono poche, anzi pochissime. Dopo il travagliato biennio cinese c’è la una proprietà solida. Ivan Gazidis vuole fare le cose per bene. L’amministratore delegato scelto da Elliott non ama le spese pazze e quindi il prossimo mercato potrebbe essere molto verde. Champions League o non Champions League si ripartirà da Donnarumma, Romagnoli, Paquetà e Piatek. Questi sembrano i cardini su cui si poggerà il Milan 2019/2020. Caldara e Bonaventura sono delle incognite legate ai loro infortuni. Poi c’è una lunga serie di giocatori pericolanti. Suso, Calhanoglu, Kessié potrebbero partire in nome del bilancio. Bakayoko quasi certamente non verrà riscattato e si dovrà cercare una sistemazione ad André Silva. Il portoghese ha deluso anche al Siviglia. Peccato per lui. E per i 39 milioni di euro che sarebbero arrivati nelle casse di via Aldo Rossi.

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Il Milan chiuderà domenica a Ferrara la sua stagione. Tribolata fin dall’estate con il cambio di proprietà, il mercato frettoloso, i ricorsi al Tas e giocatori non adeguati in arrivo. Champions League o non Champions League i tifosi del Milan si augurano di vivere un’estate tranquilla. Aspettando l’arrivo di qualche campione, ma senza l’ansia di sapere se si parteciperà o no al prossimo campionato di Serie A. Già, perché molti lo dimenticano. L’estate scorsa il Milan, il club italiano con più trofei internazionali in bacheca, ha rischiato di non iscriversi al campionato di Serie A. I tifosi milanisti possono sopportare un’altra stagione senza Champions League. Un traguardo che può essere ancora raggiunto. Ma non dipende solo da quello che accadrà a Ferrara. Purtroppo.

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