Atalanta, tra ritiro e mercato che incombe

Pubblicato il autore: Marco Albo Segui

Mancano ormai solo 3 giorni all’inizio ufficiale della nuova stagione dell’Atalanta. Quest’anno la location del ritiro si svolgerà a Clusone, paese natale del patron Percassi, e già l’aria che si sente è un mix di gioia ed entusiasmo per una squadra che a detta della società vorrà regalare ancor più grandi emozioni, soprattutto in Champions League. Mentre la squadra si preparerà per la nuova stagione, un occhio  resterà vigile sul mercato, dove tra cessioni e ed entrate l’Atalanta sembra intenzionata a rispettare il diktat del suo presidente.

ATALANTA, I BIG RESTANO E SI ASPETTANO COLPI GROSSI

Dopo il colpo Muriel, l’Atalanta non ha più di fatto accelerato sul mercato, ma tutto rientra nella strategia societaria. In primis è obbligatorio trattenere i big, e non a caso si è più parlato dei numerosi rifiuti della società per le offerte estere e italiane di Gosens e Castagne, con brevi sprazzi di preoccupazione quando la società partenopea tornava alla carica per Duvan Zapata, ma scambiando l’ordine dei fattori, il risutato non cambia: nessuno parte, a meno che non arrivino offerte importanti. Tradotto, per Zapata neanche i 25 milioni più Inglese basteranno e finché il Napoli non troverà ancora 10-15 milioni in più da offrire, Percassi non si degnerà nemmeno di ascoltare il suo omologo azzurro per telefono. Castagne e Gosens sono imprescindibili, e i circa 40 milioni complessivi rifiutati nelle ultime due settimane sono il chiaro segno di un veto stoico sulla loro partenza.
Ora però c’è da rispettare la seconda parte dell’accordo stipulato con Gasperini. Qualche rinforzo di spessore è lecito aspettarselo, e già Muriel potrebbe accontentare, ma di certo non può bastare. Tra centrocampo e attacco i nomi che circolano sono sempre gli stessi: Joao Pedro, Montolivo, Pavoletti, Inglese, Laxalt, Radu, Malinovskyi e Guarin, ma sappiamo tutti che prima di comprare è giusto vendere, e per questo motivo si ha l’impressione che le cessoni di Berisha e prossimamente di Mancini potrebbero finanziare il secondo grande colpo nerazzurro.
Una cosa è certa: la società sta agendo da grande, e sa che la fretta nel mercato non porta da nessuna parte. Senza fretta quindi, ma sena sosta, per una Dea che vuole continuare a stupire anche in Europa.

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