La rinascita di Higuain: da San Siro a San Siro, la Juve ritrova il suo killer

Pubblicato il autore: GennaroIannelli Segui

Velocità, tecnica, capacità di fraseggio e istinto del killer. Se qualcuno aveva perso Gonzalo Higuain, sarà stato felice di ritrovarlo ieri sera, nella sfida più importante e sentita di tutte: quella contro l’Inter di Antonio Conte. L’argentino, che in estate sembrava sul punto di dover partire, ha convinto tutti, in primis Maurizio Sarri, che proprio al “pipita” lega alcuni dei momenti più gloriosi della propria carriera. Quasi lo volesse tenere “in carica”, Sarri ha tenuto Higuain in panchina, preferendo far breccia nella difesa interista sfruttando la velocità e la capacità di muoversi tra le linee di Paulo Dybala. La joya non si è fatta perdonare e, puntato Skriniar, ha trafitto Handanovic con un grande sinistro dal limite. Quando poi l’avversario sembrava poter reagire e aveva cominciato ad aumentare i giri, ecco la sostituzione: fuori un deludente Bernardeschi e dentro lui, il killer instinct, colui che può risolverti la gara percependo gli attimi cruciali della partita. Higuain, a dispetto di quanto si possa pensare, è un centravanti moderno: capace di movimenti utili a creare spazi, di scambi rapidi per avanzare. L’azione che ha portato al secondo gol di ieri, orchestrata e programmata dagli allenamenti palla a terra orgaizzati da Sarri, ha messo in mostra un Higuain rapido, bravo nell’attaccare lo spazio giusto nonchè, e ci mancherebbe altro, cinico quando si tratta di tramortire l’avversario.

Da San Siro a San Siro
Come fosse un segno del destino, il palcoscenico che può segnare la rinascita del “pipita” è proprio “La Scala del calcio”: San Siro. Di nuovo Inter-Juve, dopo un anno e mezzo dall’ultima volta. Allora c’era Allegri sulla panchina juventina e, la coppia argentina in HD, lanciò in orbita la “Signora” nel momento più difficile della stagione: sotto 2-1 e reduce dalla sconfitta casalinga col Napoli, la Juventus fu trascinata ancora una volta dal suo cannibale bravo, in quella occasione, a sbucare tra le maglie della difesa nerazzurra e a superare Samir Handanovic con un colpo di testa di “rapina”. Corsi e ricorsi storici che, nel calcio, offrono più di un motivo d’interesse. Higuain è un attaccante completo e la Juventus, dopo aver compreso l’errore fatto l’estate scorsa, se lo gode, consapevole di aver ritrovato tra le sue file il miglior attaccante del campionato.

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