Sampdoria-Fiorentina, l'inaspettato "match salvezza"

Sampdoria-Fiorentina, un match che puó valere la salvezza
E chi l'avrebbe mai detto? Sampdoria e Fiorentina, due squadre che ai nastri di partenza ambivano ad un posto in Europa, si giocheranno oggi al "Ferraris" una buona fetta di permanenza in Serie A. Gli ultimi risultati ottenuti dalle dirette concorrenti (Lecce e Genoa in particolare), mettono grande pressione ad entrambe le squadre, che cominciano ad avvertire il terreno cedevole sotto i piedi.
Fiorentina, i numeri della crisi: dall'assenza di Ribery, al cambio d'allenatore
La Fiorentina, se cosí si puó dire, ci é "ricascata": lo scorso anno, di questi tempi, la squadra, allora allenata da Pioli, poi sostituito da Montella, era inghiottita in un vortice di risultati negativi che la portava a conquistare la salvezza solo all'ultimo atto, contro il Genoa. Quest'anno tutto sembra ripetersi come su due assi paralleli: a Montella, capace di mantenere il timone della squadra solo fino alla diciassettesima giornata, é subentrato Iachini, incapace finora di dare la "sterzata" decisiva alla stagione. Sono 7 i punti conquiatati in altrettante partite, ma la gara da vincere a tutti i costi, qurella contro il Genoa, ha prodotto solo uno scialbo 0-0. L'agghiacciante campionato dei viola, viene mitigato solo da sporadici sussulti come la vittoria esterna sul Napoli, ma i quattro punti racimolati in altrettante gare del girone di ritorno, parlano di un ritmo da piena zona retrocessione, e lo "spettro" della B comincia nuovamente a materializzarsi sui cieli del Campo di Marte.
Come al solito, in questi casi é difficile diagnosticare la causa precisa di simili difficoltá, ma se proprio si volesse trovare un punto di svolta (negativo) per l'annata dei toscani, lo si potrebbe indicare nell'infortunio di Franck Ribery. Principale "sponsor" di tutta la campagna acquisti estiva, il francese aveva iniziato a trascinare i propri compagni sin dalla prestazione maiuscola offerta a San Siro contro il Milan, in occasione del 3-1 che sembrava aver legittimato i sogni di gloria dei viola. Da quel momento, con lui in campo, la Fiorentina non avrebbe perso per le successive tre giornate, sino alla sconfitta interna con la Lazio, gara nella quale Ribery verrá espulso a fine gara per insulti all'arbitro, vedendosi infliggere tre giornate di squalifica. Da allora, una flessione evidente, con 13 punti raccolti in 15 partite, nove nelle ultime otto in cui il francese é stato assente per infortunio. Certamente la crisi dei gigliati va oltre l'assenza dell'ex stella del Bayern, e parla di un attacco sterile, in cui solo Chiesa (4) e Vlahovic (1) hanno timbrato il cartellino. É innegabile, peró, che senza il transalpino la squadra abbia accusato qualcosa, magari un calo di personalitá. Il classe '83 dovrebbe rientrare in campo a fine febbraio, e le speranze di un pronto riscatto passano anche dai suoi piedi.
Sampdoria: mercato sottotono e disordini societari...ma la cura Ranieri funziona
Che la Sampdoria avrebbe avuto qualche difficoltá in piú, invece, lo si poteva intuire giá dal mercato estivo: le difficoltá societarie avevano imposto una certa "austerity" sul mercato che aveva sottratto alla squadra due pedine importanti come Andersen e Praet. La scelta di assumere Di Francesco come nuovo allenatore, al posto del partente Giampaolo, aveva fatto pensare ad una squadra meno votata al possesso palla e piú propensa a giocare in verticale sfruttando le fasce. Peccato che di esterni "puri" il mercato non ne abbia portati in dote, e Di Francesco, dopo un primo approccio disastroso tentato col Sassuolo, sia stato costretto ad abbandonare il 4-3-3 per un piú consono 4-3-1-2. Risultato: 3 punti in 7 partite che hanno costretto il Doria ad aggrapparsi all'esperienza di Ranieri. Il tecnico testaccino ha svolto un'opera di "normalizzazione", plasmando la squadra su un 4-4-2 "atipico" con due mezzali versatili sugli esterni per dare maggior equilibrio al gruppo. Fare peggio della precedente gestione era francamente difficile, ma i 20 punti ottenuti nell'arco di 16 gare denotano che la squadra é viva, sebbene sia discontinua. Un dato, peró puó far sorridere i blucerchiati: negli ultimi quattro scontri diretti, contro Brescia, Genoa, Udinese e Spal, la squadra ha ottenuto quattro vittorie. Come a dire che, quando bisogna vincere, la Samp lo fa: riuscirá nell'intento anche oggi?