Il caso di “Super” Gigi Donnarumma

Pubblicato il autore: Giulio Romano Carlo Segui

La più grande promessa del calcio, un talento dal potenziale esplosivo, sopratutto l’erede fra “le traverse” di Gianluigi Buffon, uno dei portieri più forti al mondo e sicuramente il più forte portiere italiano della storia del calcio. Gianluigi Donnarumma, (si chiama come lui) titolare fra i pali del Milan e della Nazionale esordì in Serie A a nemmeno 17 anni, lanciato dal “guerriero” Sinisa Mihajlovic in un Milan-Sassuolo 2-1, scalando le gerarchie rapidamente quando frequentava ancora le superiori (il titolare era Diego Lopez che però non si ricorda per prestazioni “eccezionalmente positive” e vi era anche Cristian Abbiati, oramai quasi in “pensione”, dopo aver vinto da titolare lo scudetto nella stagione 2010-2011). Il giovane “Gigi” si distinse anche durante le amichevoli estive del Milan, parando un rigore durante la serie finale in un amichevole con il Bayern Monaco. Portiere reattivo, dalle “papere” a parate eccezionali, non passa molto tempo che vince anche il primo derby da titolare (Milan-Inter 3-0) ma anche che non “raggiunge” il suo primo probabile trofeo in carriera. Durante la finale di Coppa Italia 2015-2016, viene battuto da Alvaro Morata a Roma, (Juventus-Milan 1-0), a lui resta l’argento, ma poteva già dire “di aver rischiato di vincere una coppa italia a 17 anni, per altro da titolare).

Il problema forse più grande per Donnarumma paradossalmente è lo stesso Milan, che durante quel periodo (ma anche nella stagione attuale, al momento interrotta causa Covid-19) non è più “il grande Milan” dei bei tempi andati, si ricorda come “ultimo” grande trofeo vinto ad oggi è stato il campionato durante la stagione 2010-2011, vinto in casa della Roma con un anonimo 0-0, nonostante si ricorda la presenza di “alcuni senatori” ma anche di Pato, Ibrahimovic e Antonio Cassano. Gianluigi esprime col tempo grandi prestazioni, neutralizzando Belotti su rigore in un Milan-Torino 3-2 (Serie A 2016-2017) e a Dicembre ancora all’età di 17 anni, mentre i suoi coetanei erano impegnati nei compiti di trigonometria della sessione invernale, vince la Supercoppa Italiana a Doha, contro la Juventus, rea di avergli strappato la coppa italia la stagione precedente. In questa partita, Donnarumma in particolare divenne eroe, parò il penalty decisivo a Dybala, divenendo artefice della vittoria del trofeo per il Milan, ben 6 anni dopo lo scudetto vinto con Allegri in panchina ( che in quell’occasione allenava proprio la Juventus, sconfitta). Il rapporto di Donnarumma con la Juventus non proseguì positivamente purtroppo, la Vecchia Signora si vendicò con un perentorio 4-0 nel 2018 in finale di coppa italia, e la stagione successiva con la vittoria della supercoppa italiana, (Juventus-Milan 1-0) con la rete della stella Cristiano Ronaldo. Sicuramente un giocatore ancora da cui c’è molto da aspettarsi, sopratutto per l’età, ma che avrà anche molto tempo per maturare ed esprimere le sue potenzialità massime, vedremo se riuscirà ad eguagliare Buffon o forse anche a superarlo.

Giulio Romano Carlo

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