Juventus-Inter 2-0, le pagelle. Super Dybala e per Lukaku prestazione pallida

Pubblicato il autore: Mattia DElia Segui

JUVENTUS-INTER 2-0 (59′ Ramsey; 73′ Dybala) – La Juventus ha battuto l’Inter per 2 a 0 in un Allianz Stadium deserto e ha riconquistato la vetta della classifica superando di un punto la Lazio. Ottima prestazione per la squadra di Antonio Conte, peccato sia durata solo un’ora. Infatti dopo un buon primo tempo giocato dall’Inter e un’ottimo inizio di ripresa, la Juventus prende in mano il pallino gioco e al 59′ trova il primo goal firmato da Ramsey e dopo un quarto d’ora arriva il capolavoro di Dybala che porta la Juventus sul 2 a 0. La differenza tra le due squadra è stata questa: nel momento migliore dell’Inter non ci sono stati pericoli per Szczesny mentre quando la Juventus ha preso il pallino del gioco, ogni azione è stata un pericolo per Handanovic.

Le pagelle delle due squadre

Juventus :

SZCZESNY (6,5) – Nessun pericolo per la sua porta e deve sporcarsi le mani solo in un intervento, quello su Brozovic nella metà del primo tempo.
ALEX SANDRO (6,5) – Bene in difesa su Candreva e Vecino, e ottime scelte nella fase offensiva. Il primo goal della Juventus parte proprio da lui che serve l’avanzata di Matuidi che porta al goal Ramsey. Viene sostituito al 78′ da De Sciglio.
DE SCIGLIO (6-) – Entra al posto di Alex Sandro al 78′, perde qualche pallone ma bravo poi a rimediare quasi sempre.
BONUCCI (7) – Vince tutti i duelli su Lukaku e Lautaro. Partita di grande attenzione e si trova anche la palla del 1 a 0 sullo sviluppo di un calcio d’angolo.
DE LIGT (7) – Vince tutti i contrasti e bene quando avanza. Nel primo tempo ha due occasioni per andare al goal sugli sviluppi di due calci d’angolo.
CUADRADO (6,5) – Soffre le avanzate di Young nei primi 45′. Nel secondo tempo la storia cambia, si sovrappone a Douglas Costa e Dybala ed è lui a mettere in difficoltà il terzino inglese dell’Inter.
BENTANCUR (7) – Ottima prestazione e di sostanza. Detta bene i ritmi di gioco e non fa sentire la mancanza di Pjanic in mezzo al campo, anzi questo ruolo sembra fatto proprio per lui.
RAMSEY (8-) – Non è un 8 pieno a causa del primo tempo un pò nel buio dove manca il suo apporto nella fase offensiva. Si rifà nel secondo tempo, al 59′ si fa trovare nel posto giusto al momento giusto e porta in vantaggio la Juventus. Poco più tardi premia l’avanzata di Dybala che firma il 2 a 0. Il suo goal rischia di diventare la firma più importante del campionato bianconero.
MATUIDI (7+) – Uno dei migliori per la squadra bianconera nel primo tempo e Handanovic gli nega la gioia del goal. Uno centrocampista della Juve a proporsi sempre e questo paga, come quando serve in aria il pallone poi trasformato da Ramsey. Ottima gara anche in difesa.
DOUGLAS COSTA (6-) – Buon primo tempo, ma con l’andare dell’incontro scende di tono diventando prevedibile. Al 60′ lascia il posto a Dybala, che farà vedere di che pasta è fatto.
DYBALA (8) – Ingresso in campo devastante, dal suo ingresso la Juve cambia faccia e fa un salto di qualità dal punto di vista tecnico e della convinzione. L’azione del goal è da giocoliere; punta, taglia e segna una rete da fantascienza mandando al bar Skriniar, Young e lasciando impietrito Handanovic.
HIGUAIN (6,5) – Non ha occasioni per fare male, però dà tutto se stesso dando anche una mano nella fase difensiva. Al 80′ stremato lascia il campo a Bernardeschi.
RONALDO (6,5) – Mette in difficoltà la difesa dell’Inter e ogni volta che tocca palla viene raddoppiato lasciando spazio ai compagni di squadra. Nel finale mette in gioco tutta la voglia di trovare il dodicesimo goal consecutivo sfiorando la rete con due giocate da urlo nel giro di un minuto.
BERNARDESCHI S.V.
ALL. SARRI (7-) – Dopo la gara di andata riesce a portare a casa i 3 punti anche nella gara di ritorno. La squadra non va quasi mai in difficoltà e quando ne ha occasione riesce a ribaltare la situazione. Azzeccato il cambio di far entrare Dybala.

Inter :

HANDANOVIC  (6 -) – Buona gara al rientro per il portiere nerazzurro che dà sicurezza ai suoi. Ottime parate ma non può nulla sui due goal subiti.
BASTONI  (5,5) – Preferito a Godin. Dopo un buon primo tempo nella ripresa non riesce a evitare il peggio, all’ingresso di Dybala le difficoltà aumentano e sul goal del 2 a 0 viene fatto fuori da un uno-due.
SKRINIAR (5,5) – Anche lui come Bastoni dopo un buon primo tempo cala nella ripresa.
DE VRIJ (5,5) – Buon primo tempo come i due compagni di reparto ma sul goal di Ramsey si muove con un attimo di ritardo.
VECINO (5+) – Neutralizzato dalla velocità di fraseggio della Juventus, che nel secondo tempo ha fatto valere il suo maggiore tasso tecnico.
BROZOVIC (6) – Grazie a lui l’Inter riesce a mettere in difficoltà la Juventus. Nel primo tempo Szczesny gli nega il goal ma nel secondo tempo i compagni non riescono spesso a servirlo e il croato è fuori dal gioco.
CANDREVA (6+) – Il migliore in campo per i nerazzuri insieme ad Handanovic. Svolge il suo compito, accompagna tutte le ripartenze  e fa un buon lavoro anche in fase difensiva. Al 75′ viene sostituito da Gagliardini.
YOUNG (5+) – Nel primo tempo riesce a mettere in difficoltà Alex Sandro ma nel secondo tempo è lui il giocatore in difficoltà. Sul goal di Dybala è il principale responsabile: il giocatore argentino lo salta due volte prima di spedire la palla in rete.
GAGLIARDINI (5) – Entra male nel match e sbaglia tutto quello che può sbagliare.
BARELLA (5,5) – Prestazione pallida come il resto dei suo compagni. Viene sorpreso dall’aggressività della Juventus e viene sostituito al 60′ da Eriksen.
ERIKSEN (5,5) – Una sola occasione a disposizione per cambiare la partita ma non ci riesce.
LAUTARO (5+) – Un po meglio del compagno di reparto con cui cerca di fraseggiare, ma con esito negativo. Si eclissa nella ripresa come il resto della squadra.
LUKAKU (5) – Voto forse anche alto. Non crea nessun problema alla difesa della Juventus. Prestazione da dimenticare per l’ex United. Sostituito al 77′ da Sanchez.
SANCHEZ S.V.
CONTE (5,5) – Dopo aver perso nella gara di andata perde anche il ritorno contro la sua ex squadra. Non paga la scelta di lasciare in panchina Eriksen e nel secondo tempo, nel momento di difficoltà, non riesce a scuotere i suoi con i cambi.

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