23 aprile 1995, Roma-Lazio 0-2: il derby della rivincita biancoceleste

Pubblicato il autore: Andrea Riva Segui

Il 23 aprile di 25 anni fa allo stadio Olimpico di Roma si giocava il derby Roma-Lazio valido per la 28.a giornata di campionato con entrambe le squadre che lottavano per un posto in Coppa Uefa. Per i biancocelesti del tecnico Zdenek Zeman doveva essere la stracittadina della rivincita visto che nel match d’andata, giocato il 27 novembre 1994, i giallorossi guidati da Carlo Mazzone vinsero nettamente con il risultato di 3-0 grazie alle reti di Balbo, Cappioli e Fonseca.

Roma-Lazio 0-2, la partita

Quando cominciò la partita davanti a 73.893 spettatori (34.806 paganti e 39.087 abbonati), la Roma era terza con quattro punti di vantaggio sulla Lazio (48-44) quinta insieme all’Inter dunque Signori e compagni dovevano cercare di accorciare in classifica e alla fine ci riuscirono con una tattica attendistica che con il mister boemo non era mai accaduto, praticamente invece del classico 4-3-3 i giocatori scelsero di autogestirsi con un più prudente 4-5-1 che alla fine si rivelò vincente. Dopo una prima parte di primo tempo con entrambe le squadre più impegnate a distruggere che a costruire al minuto 30 arrivò la svolta quando da un corner calciato da Fuser, il portiere giallorosso Cervone (imbattuto da 470 minuti) uscì a vuoto propiziando la rovesciata di Bergodi mise in mezzo per Casiraghi che sempre di rovesciata gonfiò la rete per il vantaggio laziale.

Nella ripresa la Roma cercò di rincorrere al pareggio con Cappioli che prendeva il posto di Piacentini per rinforzare il reparto offensivo, ma senza grandi risultati, la Lazio dal canto suo con il vantaggio conseguito poteva giocare di rimessa e un minuto dopo (75′) l’espulsione del capitano avversari GianniniMoriero con un retropassaggio sbilenco sul Aldair, lanciava Signori nel più classico dei contropiedi e con un passaggio perfetto a Casiraghi, il numero 9 biancoceleste veniva atterrato nettamente da Cervone, procurandosi un netto calcio di rigore che l’arbitro Angelo Amendolia di Messina fischiò senza esitazioni. L’idolo della tifoseria andava dal dischetto è mise in ghiaccio il risultato andando ad esultare come un pazzo sotto la Curva Nord; sopra di due reti e con un uomo in più, Zeman tolse Signori per inserire Gascoigne per la gioia dei tifosi che lo poterono ammirare per gli ultimi minuti.
Alla fine di quel campionato la Lazio si classificò alle spalle della Juventus insieme al Parma con 63 punti, grazie ad un super finale di 6 vittorie e un pareggio, mentre i cugini giallorossi riuscirono anche loro a qualificarsi per la Coppa Uefa con il quinto posto (59 punti).

Roma-Lazio, il video dei gol biancocelesti

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