Inter, Ventola ricorda il 5 maggio: “Gresko rischiò di prenderle”

Pubblicato il autore: GennaroIannelli Segui


Inter, Nicola Ventola e il curioso aneddoto sul 5 maggio
Il 5 maggio 2002 è una data che ogni tifoso interista, suo malgrado, non potrà mai dimenticare. L’Inter, allora allenata da Hector Cuper, perse lo scudetto all’ultima giornata a causa di un clamoroso 4-2 incassato contro la Lazio, dopo aver condotto gran parte del torneo in testa. Eroe in negativo di quel giorno fu Vratislav Gresko, terzino slovacco che, con uno sciagurato retropassaggio, propiziò il gol del 2-2 segnato da Poborskyi, il quale diede poi il là alla rimonta biancoceleste.
Un altro dei protagonisti di quella sfortunata giornata, Nicola Vendola, ha raccontato un curioso retroscena durante una diretta Instagram con il noto commentatore televisivo, nonché ex difensore dell’Inter, Lele Adani.

Queste le sue parole:

“Il giorno dopo quel fatidico 5 maggio, Gresko se ne andò in centro a Milano per fare shopping. Lo salvò la polizia, altrimenti le avrebbe prese”

Una situazione tra il macabro e il faceto. Gresko, sin da quel 5 maggio 2002, è assurto a simbolo della disfatta interista. La beneamata si vide soffiare uno Scudetto che mancava da ben 13 anni proprio dagli acerrimi rivali della Juventus i cui tifosi, da allora, venerano Gresko come se fosse “uno di loro”. A posteriori il terzino slovacco ha sempre rivendicato di non essere stato l’unico responsabile di quel tracollo, imputando la sconfitta a un crollo collettivo di tutta la squadra. Vero o meno, l suo nome si è scavato una nicchia privilegiata tra gli eroi del nostro campionato.

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