Massimo Cellino: “Io vivo a Brescia e vedo cose che non auguro a nessuno di vedere”

Pubblicato il autore: Andrea Riva Segui

Il presidente del Brescia Massimo Cellino continua la battaglia contro la Lega Calcio che vuole riprendere il campionato appena si potrà e oggi ha rincarato la dose in un’intervista a Radio 24 nella trasmissione “Tutti Convocati”. Il numero uno delle Rondinelle ha confermato che non farà scendere la sua squadra in campo, attaccando senza peli sulla lingua il ministro dello sport Vincenzo Spadafora.

Massimo Cellino, l’intervista

STOP CAMPIONATO: “La Fifa dice finiamola qui, il Coni anche, la nostra Federazione ricorda il Governo che forma un sacco di commissioni. Stiamo vivendo una tragedia, io vivo a Brescia e vedo cose che non auguro a nessuno di vedere, ecco perché mi arrabbio“.

DIFFICOLTA’ ECONOMICHE: “Ci si nasconde dietro i problemi economici. L’azienda calcio è l’unica in grado di risollevarsi e ripartire in autonomia, senza chiedere aiuti a Governo e a nessuno. ci nascondiamo dietro consigli di burocrati non coinvolti nell’azienda calcio“.

CONTRO SPADAFORA: “Se un Ministro dello sport si permette di dire che non rilascia il betting perchè è una questione di principio del Movimento 5 Stelle, allora come ha fatto a fare il governo con Renzi e a parlare di coerenza?

GIOCATORIAi calciatori vanno dette le cose come stanno: non puoi dire loro che levi lo stipendio e poi devono giocare 3 volte a settimana. Se stiamo fermi i giocatori rinunceranno a qualcosa, si riparte l’anno prossimo facendo i bravi. Anche perché se non si può ricominciare a settembre senza giorni di vacanza, serve una preparazione“.

SERIE B: “Se serve che il Brescia retroceda per salvare il calcio, io retrocedo e ci vado a testa alta in Serie B. Oppure cristallizziamo i campionati come sono adesso, ma così a quel punto devi pagare premi e stipendi ai calciatori. I miei calciatori sono d’accordo a retrocedere? Guadagnerebbero il 50% in meno, per me non sarebbe tragedia economica“.

DIRIGENTI: “Galliani è stato il mio maestro, ho imparato tutto da lui e dal suo Milan. Ha 20 punti in più col Monza in C, mi metto nei suoi panni e ha ragione, anche io al suo posto sarei incazzato nero. Abbiamo snaturato uno sport con la Var, le moviole. Mancano i dirigenti di calcio, ci sono ottimi dirigenti, ma pochi dirigenti di calcio“.

BILANCI IN ROSSO: “Non c’è una società che chiuda il conto economico in attivo, son tutti coriandoli. Approfittiamo per mettere a posto le società. Io ho inventato i paracadute in Serie A vent’anni fa e non ne ho preso uno“.

CONTRATTI: “Ho fatto tante cagate quest’anno e posso pure andare in #SerieB. Io dopo il 30 giugno ho i contratti in scadenza, non mi dicano che spostano tutto e vogliono far diventare il sole la luna“.

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