Zeman: “Annullerei il campionato. Insigne l’ultima bandiera”

Pubblicato il autore: GennaroIannelli Segui

Quando parla Zdenek Zeman non lo fa mai in modo banale. L’allenatore boemo respira e vive di calcio da più di mezzo secolo e, nonostante ormai sia lontano dai grandi palcoscenici, continua a seguire con occhio attento le vicende del nostro campionato analizzandole con grande lucidità di pensiero. L’ex tecnico di Roma, Lazio e Pescara, solo per citare le sue esperienze più fortunate in panchina, ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport nella quale si è soffermato a parlare dell’attuale stato di emergenza che lo sport sta vivendo a causa del Covid-19 e, in particolare, di Lorenzo Insigne il cui talento è sbocciato proprio sotto la sua guida in quel di Pescara.

Zeman: “I campionati vanno annullati”

Molti affermano che quella attuale è molto simile a una situazione di guerra. Io non l’ho mai vissuta, per cui non me la sento di esprimere opinioni“. Esordiosce così Zeman quando gli chiedono come stia vivendo questo stato di quarantena forzata. Lui che la guerra l’ha sfiorata con un dito quando, nel 1968, si sottrasse all’invasione della Cecoslovacchia da parte dell’URSS: “Ero venuto a Palermo a trovare mio zio (l’allenatore, ex Juventus, Vycpalek), nella notte tra il 20 e il 21 agosto ci fu l’invasione dei sovietici coi carrarmati. Restai in Italia, poi tornai in Cecoslovacchia. A novembre, finita la scuola, tornai qui e non sono più andato via”.

Poi il focus si sposta sul calcio, e Zeman mostra di avere le idee molto chiare in merito: “Fosse per me, azzererei la stagione per ripartire direttamente a settembre o qiuando ce ne saranno le condizioni. Non si gioca da due mesi, e si può dire che il campionato è falsato. Non mi piace neanche l’idea di ridisegnare i calendari, per me la stagione inizia a settembre e finisce a giugno. Mi rendo conto però che sussistono degli interessi economici importanti e che, se si riprenderà, lo si farà per ragioni finanziarie. Da spettatore esterno mi limito ad assistere e spero si possa tornare alla normalità”.

Zeman: “Insigne è l’ultima bndiera del nostro calcio”

Infine, il discorso si è spostato su Lorenzo Insigne, capitano del Napoli che, proprio con l’allenatore boemo ha vissuto la propria “esplosione” ad alti livelli: “Lorenzo, per me, è l’ultima bandiera del nostro calcio. Un napoletano vero che si sente tale e spero resti per sempre nella sua città. E’ un po’ come Totti, anche se Francesco a Roma non è stato mai contestato“.

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