Curva Nord: “No alla ripresa. Ci vuole rispetto”

Pubblicato il autore: Demetrio Segui


Giorni controversi divisi tra ripresa e non ripresa, tra un protocollo da accettare e una decisione definitiva da prendere. In questa situazione complicata anche i tifosi provano in qualche modo a far sentire la propria voce. Nel tardo pomeriggio di oggi è arrivata la presa di posizione della Curva Nord di Milano, cuore pulsante del tifo nerazzurro, tramite un comunicato apparso sulla pagina Facebook “L’Urlo della Nord“.

Il Comunicato della Curva Nord

Gli esponenti della Curva Nord hanno espresso, tramite questo comunicato, le proprie idee. Questo il contenuto del messaggio: “No alla ripresa del campionato. No a palcoscenici strumentali. Curva Nord Milano e Covid-19. Presa di posizione.
E’ il momento del lutto e del silenzio. O almeno così dovrebbe essere. Milano piange i suoi morti. La Lombardia e l’Italia intera sono in ginocchio e la vita di tutti noi è segnata da un presente devastante e da un futuro incerto. Abbiamo fino ad ora reputato che lo strumento più forte in nostro possesso fosse quello di esporci attraverso un impegno sociale- mai prima come adesso- necessario. Campionato si, Campionato no. Stadi pieni, stadi vuoti. Chissenefrega. Non può essere una diatriba e nemmeno un qualcosa su cui riflettere. Come si fa solo a pensare che possa ripartire il calcio quando è oramai assodato che dovremo tutti rispettare per lungo tempo delle regole ove il contatto fisico non è previsto. Il problema minore della questione starebbe comunque nella gestione degli spalti. Infatti, con le dovute accortezze e limitazioni, si potrebbe far tornare la gente allo stadio in tempo zero. Ma come si può pensare di giocare una partita di pallone se si deve stare ad un metro di distanza tra persone? Perchè nessuno dice questo? I giocatori sono esseri umani, che possono essere controllati quanto si vuole all’interno dei centri sportivi. Ma poi, finiti gli allenamenti, tornano a casa, hanno una famiglia e parenti, amici. E la trasmissione del contagio diventa quindi incontrollabile. Ed ovviamente ci sarà sempre qualche “positivo” in un campionato. E’ banale a dirsi, ma mediaticamente questo parere pare sommerso, (accorgersene potrebbe avere un sapore rivoluzionario per le tante parole lanciate vanamente al vento da chi vuole “ripartire”).
E’ per tutti un enorme dispiacere e sacrificio. Ovviamente. Ma prima che Ultras, siamo UOMINI E DONNE D’ITALIA. Ci sarebbero si l’Inter, gli spalti che adoriamo, la nostra Curva Nord e tutto quello che è la magia di una vita donata per una passione come la nostra. Passione e dedizione assoluta. Quello che cerchiamo di dare ogni volta che la nostra Inter scende in campo, ora però serve altrove. In maniera diversa ma con uguale orgoglio e tenacia. Ora serve per aiutare chi ha davvero bisogno, per supportare chi lotta, appeso ad un filo, tra la vita e la morte. Il nostro tifo, le nostre grida d’Amore vanno a chi è in prima linea a difendere ogni singolo respiro degli ammalati. Il calcio va messo da parte.
Al tempo stesso decidiamo in maniera netta di non aderire ad alcun tipo di raccolta firme tra gruppi Ultras, non certo per questioni di contenuto, ma perchè sappiamo bene che da queste iniziative, generalmente lodevoli, c’è sempre qualcuno che cerca sempre di trarne visibilità o beneficio. Sia a livello Ultras, sia a livello politico-istituzionale. E davvero non abbiamo voglia di addentrarci in contesti del genere ove spesso si va a degenerare in un bieco “soubrettismo”. Noi ci rapportiamo solo con i nostri gemellati. Fine del discorso. Ce ne rimaniamo quindi soli, saldi ed in isolamento. Ma col cuore vicini ad uno ad uno agli appartenenti della Curva e a chi condivide le nostre battaglie. Adesso, chiarita in maniera doverosa la nostra posizione, ricali il sipario.
Silenzio e rispetto.”

 

Leggi anche:  Moggi: "La Juve non ha mai alterato i risultati, lo hanno fatto le altre squadre. L'Inter senza Conte..."

Questo dunque il lungo messaggio diramato dagli esponenti della Curva Nord che si schierano a fianco di medici ed infermieri, anche attraverso iniziative benefiche, come quelle portate avanti nei giorni scorsi.

 

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: