Fiorentina: fra i 6 positivi al Coronavirus non c’è…

Pubblicato il autore: Alessandro Nidi Segui

La Fiorentina si ritrova a fare i conti ancora una volta con il Coronavirus, dopo che già nel mese di marzo il club viola aveva riscontrato la positività di tre suoi giocatori: si trattava, in tale circostanza, degli attaccanti Dusan Vlahovic e Patrick Cutrone (per giunta appena ritornato in Italia dopo l’esperienza inglese tra le fila del Wolverhampton) e del difensore German Pezzella. Un bilancio che, questa volta, include ben 6 tesserati del club gigliato, equamente ripartiti fra calciatori e componenti dello staff tecnico-sanitario. Un’autentica tegola per la società toscana e per l’intero movimento calcistico nazionale, che proprio oggi, giovedì 7 maggio 2020, ha effettuato le prime prove tecniche di ripartenza mediante il vertice andato in scena fra il CTS e la FIGC, al termine del quale nessuno si è pronunciato in merito a ipotetiche date di ripartenza, anche se il modello individuato come riferimento per la ripresa dei campionati nel nostro Paese è quello tedesco della Bundesliga, che tornerà in campo a partire da sabato 16 maggio. Chiaramente, ora molto dipenderà dall’individuazione di nuovi contagi e le notizia rimbalzata poco prima dell’ora di cena da Firenze e, ieri sera, da Torino (un caso di Covid-19 nella rosa della formazione granata) non inducono certo all’ottimismo.

Fiorentina: 6 nuovi casi di Covid-19, fra questi non c’è…

La società gigliata, com’è noto, non ha voluto svelare l’identità dei suoi professionisti che hanno contratto il Coronavirus, ma le dichiarazioni rilasciate dal direttore generale Joe Barone durante i controlli odierni e pubblicate da “Il Corriere dello Sport” certificano l’assenza da questo sfortunato e decisamente poco ambìto novero di Franck Ribéry; il campione transalpino, infatti, rientrerà in Italia soltanto nella giornata di domani e, pertanto, non è stato ancora sottoposto al tampone. Giunto la scorsa estate dal Bayern Monaco, ha vissuto un’annata fra alti e bassi sulle rive dell’Arno, complice anche l’operazione alla caviglia a inizio dicembre che l’ha tenuto lontano dal calcio giocato sino alla sospensione temporanea della Serie A connessa proprio alla pandemia di Covid-19. Il 37enne di Boulogne-Sur-Mer ha sin qui raccolto 714 minuti nel nostro campionato, per un totale di 11 apparizioni complessive, condite da due reti (contro Atalanta e Milan) e da altrettanti assist, confezionati nelle sfide interne con Sampdoria e Lazio. Proprio contro i biancocelesti ha rimediato la sua prima espulsione nel nostro Paese.

Fiorentina: il futuro di Federico Chiesa

Sempre “Il Corriere dello Sport” ha riportato alcune affermazioni del dg della Fiorentina Joe Barone in merito al futuro di quello che, senza timore di smentita, può essere ritenuto uno dei talenti più cristallini attualmente militanti nel suo club: Federico Chiesa. Il figlio d’arte vanta numerose richieste da parte di compagini blasonate, non ultime Inter e Juventus, ma ora il suo pensiero deve essere focalizzato esclusivamente sulla conclusione della stagione con indosso la casacca viola. “Ora Federico deve concentrarsi sulla sua squadra – ha chiosato Barone –. Ci sarà tempo a fine campionato per fare tutte le riflessioni del caso e per verificare la sua volontà. Parlare ogni giorno del suo ipotetico trasferimento non fa bene né a lui né alla società”.

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