Gascoigne compie cinquantatre anni: gli auguri della Lazio

Pubblicato il autore: GennaroIannelli Segui


Paul Gascoigne compie 53 anni. Il “bad boy” del calcio inglese che ha inffiammato le platee dalla seconda metà egli anni ’80 sino alla prima metà dei 2000, è stato celebrato dalla Lazio con un tweet sui propri canali ufficiali. L’ex centrocampista ha vestito i colori biancocelesti per tre stagioni entrando nel cuore dei tifosi grazie a un gol segnato negli ultimi minuti di un derby disputato contro la Roma. Oggi Paul sta combattendo una dura battaglia contro la dipendenza da alcolici e droghe che lo hanno costretto a rovinose cadute e lente risalite, culminate anche in manie di suicidio. Nonostante gli eccessi, il giocatore è riuscito a farsi amare da tifosi e colleghi, come testimoniano i tanti messaggi di auguri arrivatigli quest’oggi.

Gascoigne, la Lazio festeggia i cinquantatre anni di “Gazza”

Paul Gascoigne è stato uno dei giocatori più controversi che abbiano calcato i campi da gioco tra gli anni ’80 e ’90 del secolo scorso. Prototipo del moderno “bad boy” il nativo di Dunston si è sempre fatto notare per i propri atteggiamenti sopra le righe, ma anche per la corsa, il sacrificio e il carisma che riversava ogniqualvolta scendesse in campo. A testimoniare quanto affetto il mondo del calcio provi per questo estroso personaggio, Gascoigne ha ricevuto oggi, nel giorno del suo cinquantatreesimo compleanno, gli auguri di molti tra compagni e avversari.Ad omaggiarlo ci ha pensato anche la Lazio, squadra che lo fece conoscere agli appassionati italiani prelevandolo dal Tottenham, nel lontano 1992. Le aquile hanno oggi voluto celebrare il compleanno di “Gazza” con un tweet apparso sui propri profili ufficiali:
Happy birthday, Gazza!”, si legge sul profilo ufficiale della squadra biancoceleste. Una didascalia corredata da alcune immagini di Gascoigne ai tempi del suo “soggiorno” romano.

Un compleanno che Gascoigne trascorrerà, suo malgrado, non in perfetta serenità. Lui, che insieme ai vari Shilton, Lineker e Platt guidò l’Inghilterra a una semifinale mondiale nel ’90, è da tempo tormentato dalla piaga dell’alcolismo e del consumo di droghe che lo hanno costretto, sin dal 2008, a trascorrere lunghi periodi in diversi centri di disintossicazione. Un fantasma che lo ha portato lentamente verso l’orlo del baratro, fino a farvelo quasi precipitare quando, il 5 maggio 2008, tenta il suicidio in una stanza del Millenium Hotel di Londra.

Una vita tormentata, la sua, che non pare conoscere tregua. Il mese scorso Gascoigne è stato abbandonato da Wendy Leech, donna con cui conviveva da tempo, per essere ricaduto nel “vizio” dell’alcool. L’inglese aveva infatti violato la quarantena imposta dal Governo per andare a bere amici in un “pub” improvvisato. Ci auguriamo che, questo giorno di festa, possa ridonargli la serenità che gli manca e farlo ritornare ad una vita normale.

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