Inter, 10 anni fa il 18°esimo scudetto della storia

Pubblicato il autore: Demetrio Segui


Il 16 maggio 2010 le attenzioni del popolo nerazzurro, chi presente e chi da casa, erano tutte concentrate sullo stadio A.Franchi di Siena. I nerazzurri si giocavano lo scudetto, il 18°, in un testa a testa con la Roma di Claudio Ranieri impegnata quel giorno al Bentegodi di Verona contro il Chievo. Tutta la storia, partita da Roma con la Coppa Italia e che sarebbe terminata 6 giorni dopo a Madrid, passava per Siena laddove c’era da conquistare il campionato.

La stagione dell’Inter

In casa nerazzurra i tifosi, in estate, avevano salutato Ibra per accogliere Samuel Eto’o e, insieme a lui giocatori come T.Motta, Milito, Lucio e, nelle ultime ore di mercato anche Wesley Sneijder. La rosa a disposizione di Mourinho era sicuramente ampia e forte e poteva ambire a essere competitiva sicuramente in Italia, ma anche in Europa. L’inizio è molto equilibrato. Molte squadre riescono a mettersi in luce: la Sampdoria di Cassano e Pazzini, la Juventus che si stava ancora riassestando dopo calciopoli, ovviamente l’Inter che dopo il pareggio con il Bari all’esordio alla seconda giornata vince il Derby per 4-0. I giallorossi, invece, hanno un avvio stentato: alla sosta di settembre Spalletti si dimette e al suo posto viene chiamato un cuore romano e romanista come Claudio Ranieri. Dopo la sesta giornata a guidare la classifica sarà la Sampdoria che, in casa propria, ha impartito la prima sconfitta stagionale agli uomini di Mourinho. Nel finale del girone d’andata si conferma la forza dell’Inter, la ripresa netta della Roma che diventano la vera antagonista e il processo altalenante della Juventus di Ferrara che, nonostante la vittoria nel Derby d’Italia, rimarrà schiava di se stessa con passaggi a vuoto lungo il cammino. Se il girone di ritorno conferma i progressi della Roma e denota un Milan capace di rimanere a contatto con le prime, mette anche in luce un po’ di difficoltà per i nerazzurri specie nei mesi di febbraio e marzo, culminato con la sconfitta per 2-1 nello scontro diretto contro Totti e soci. Alla 33esima giornata l’Inter pareggia 2-2 a Firenze, mentre Ranieri e i suoi sconfiggono 2-1 l’Atalanta rendendosi protagonisti del sorpasso in vetta. La gloria giallorossa durerà 180 minuti: due domeniche dopo la compagine mourinhana vincerà per 3-1 contro l’Atalanta, mentre Pazzini si prenderà la scena all’Olimpico battendo 2-1 Totti e compagni. Al triplice fischio della penultima giornata la classifica recita: Inter 79, Roma 77.

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16 maggio 2010

L’ultima giornata è preceduta da qualche verve polemica fra le due squadre che si stanno giocando il campionato. Si vocifera che il presidente del Siena, Mezzaroma, cuore giallorosso, abbia promesso ai suoi un cospicuo premio in caso di vittoria nonostante la retrocessione già matematica e chi parla anche di un “regalo” alla formazione bianconera anche da parte della stessa Roma. Anche questo è il campionato italiano. La partita al Franchi di Siena e combattuta. Nel primo tempo l’Inter attacca alla ricerca del gol: Milito ci va vicino, Balotelli coglie la traversa, ma dall’altra parte del campo anche Julio Cesar ci mette del suo per salvare la propria porta. Nel frattempo a Verona, De Rossi e Vucinic impiegano un tempo per regolare il Chievo. Al 45′ in casa nerazzurra riaffiorano spettri legati al 5 maggio di qualche anno prima e anche al 2008 quando a fine 1t la Roma, come in quest’occasione, li aveva sopravanzati in classifica. Ma proprio come a Parma nel 2008 ci pensa il bomber della squadra nerazzurra a sistemare le cose. Al 15′ della ripresa Milito sigla il gol che, dopo la sofferenza finale, al triplice fischio vale il 18°scudetto della storia nerazzurra, il quinto consecutivo, nel giorno del compleanno del Presidente Massimo Moratti. Classifica finale: Inter 82 Roma 80. Per la storia manca ancora un gradino.

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