Juventus, Cuadrado al bivio: ala o terzino?

Pubblicato il autore: Davide Roberti Segui

Juan Cuadrado può considerarsi, ormai a tutti gli effetti, un senatore bianconero: arrivato nel lontano 2015, sin dai tempi di Max Allegri è quasi sempre risultato un uomo fondamentale per la Juventus, con prestazioni importanti ed anche una discreta serie di gol importantissimi (su tutti, il gol al 93′ nel derby di fine 2015 che cambiò il volto di quella stagione, dando il via alla clamorosa rimonta che portò alla conquista dello Scudetto).

Cuadrado, quale futuro per lui?

Il colombiano, ai tempi in cui giocava nel Lecce, nasce come terzino. Essendo dotato di una grande tecnica, i suoi allenatori iniziarono a “farlo avanzare”, diventando un’ala sia nell’Udinese che nella Fiorentina: e proprio in qualità di ala la Juventus lo acquistò cinque anni fa, dopo che già aveva provato a prenderlo ai tempi di Conte. Cuadrado, in bianconero, ha giocato praticamente ovunque lungo la fascia destra: ai tempi di Allegri, ha giocato come “quinto” nel 3-5-2, come esterno nel 4-2-3-1 e nel 4-4-2 e, seppur in poche occasioni, come mezzala in un centrocampo a tre o come terzino in una difesa a quattro. Insomma, la duttilità è certamente il suo forte, ed è ovviamente un dato positivo. Durante quest’ultimo anno ha giocato soprattutto come terzino, visto l’inaffidabilità fisica di De Sciglio e quella tecnica di Danilo: così, Sarri ha preferito affidarsi più spesso allo stravagante laterale colombiano, ottenendo discreti risultati. Di fatto, però, sembra abbastanza evidente come Cuadrado renda meglio come esterno, nella zona che occupa Douglas Costa per capirci. Se il brasiliano dovesse partire, ipotesi non del tutto remota, ecco che la Juventus avrebbe il sostituto pronto in casa, riportando l’ex Fiorentina nelle zone offensive del campo: questo soprattutto perché il terzino destro del Barcellona Nelson Semedo sembra sempre più vicino ai bianconeri (nell’ambito dell’operazione Pjanic), quindi Cuadrado sarebbe più utile qualche metro più avanti. Ciò che sembra piuttosto certo, però, è soprattutto un dato: il colombiano ama la Juve, è amato dai tifosi ed è apprezzato da Sarri, quindi difficilmente lascerà la Vecchia Signora.

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