Lecce, il presidente Sticchi Damiani: “Accetterei la retrocessione se…”

Pubblicato il autore: Alessandro Nidi Segui

La Serie A intera si interroga su quando e come ripartirà il campionato e, in questo caso, il Lecce non fa eccezione. Tanti sono i quesiti che permeano l’alone di incertezza nel quale versa il calcio nostrano, flagellato dalla pandemia di Coronavirus e stoppato bruscamente all’inizio del mese di marzo, quando le prime volate cominciavano a delinearsi. Il presidente della compagine salentina, Sticchi Damiani, è intervenuto in queste ore sulle colonne de “Il Nuovo Quotidiano di Puglia” per dire la sua sulle modalità che dovrebbero caratterizzare la ripresa del torneo, con la sua squadra – ricordiamo – impegnata nella lotta per scongiurare la retrocessione in Serie B a un solo anno di distanza dal suo ritorno nella massima divisione.

Lecce, Sticchi Damiani: “Accetterei la retrocessione se…”

Il numero uno del Lecce ha asserito: “Vedere i calciatori in campo ad allenarsi rappresenta un passo avanti, ma il 28 maggio il Governo dirà se e quando il calcio potrà tornare a giocare. Il quando è molto importante: se la data della ripresa dovesse slittare ulteriormente, anziché giocare tutte le partite, la stagione si concluderebbe con un format ridotto”. La soluzione paventata in queste settimane e relativa all’istituzione di playoff e playout non pare convincere troppo Sticchi Damiani: “Mi lascia un po’ perplesso. Io sono del parere che il campionato o lo si inizia per concluderlo nel suo format originario oppure ogni altra soluzione differente da questa non sarebbe accettabile. Posso dire solo che accetterei la retrocessione decretata dal campo”.

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