Presidente Gravina:”La Figc vuole ripartire”

Pubblicato il autore: Demetrio Segui

Presidente Gravina
Il Presidente Gravina si è reso protagonista di un ennesimo, ma doveroso intervento che è stato riportato su Riparte l’Italia. Succo delle sue dichiarazioni la ripresa della Serie A e, più in generale, dell’intero sistema calcio, una vera e propria industria economica.

Le parole del Presidente Gravina

Il numero uno della Federcalcio ha esordito riassumendo l’idea generale legata alle intenzioni della Federcalcio:”Il compito della Federcalcio è fare di tutto, sempre nel rispetto della salute di ogni protagonista, per rimettere in moto il sistema, anche per impedire che la crisi economica comprometta, stavolta si irreparabilmente, la passione degli italiani verso questo splendido gioco.” Il Presidente Gravina ha poi proseguito parlando di quelle che sono le attività portate avanti, in questo periodo, dalla Federazione: “La Figc è scesa in campo con determinazione, affinchè l’Italia riparta, insieme al calcio, un settore occupazionale importante che produce emozioni e che genera introiti ingenti per lo Stato. Abbiamo lavorato incessantemente insieme al Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, al Ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, e al Ministro della Salute, Roberto Speranza, per creare le condizioni di sicurezza per la ripresa dei campionati professionistici, perchè solo il ritorno in campo consente di attutire il crollo dei ricavi sul breve periodo stimabili altrimenti in 700 milioni, (più di 500 generati dal blocco imposto dal Covid-19). Il Presidente Gravina ha poi concluso parlando del calcio in termini di fatturato:”Il fatturato diretto generato dal settore calcio è stimabile in 4,7 miliardi di Euro. Di questa cifra, il 23% viene prodotto dai campionati dilettantistici e giovanili, dalla Figc e dalle leghe calcistiche, mentre il 77% dal settore professionistico, ovvero dal valore della produzione generato dai club di Serie A, Serie B e Serie C. Analizzando ciò che il calcio italiano genera non è quindi così difficile perchè la Figc persegue pervicacemente la via della ripartenza. Ce lo abbiamo nel DNA e lo portiamo anche nel nostro nome: per noi ripartire vuol dire tornare a giocare.”

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