Serie A, Lazio: tanti i gol biancocelesti in zona Cesarini

Pubblicato il autore: Andrea Riva Segui

In questa stagione ancora ferma per l’emergenza Coronavirus, la Lazio di Simone Inzaghi, grande realtà della Serie A con il suo secondo posto a un solo punto di distanza dalla Juventus, è stata la squadra che più ha sfruttato gli ultimi minuti di gioco visto che in una sorta di classifica degli ultimi dieci minuti, sono stati ben tredici i gol segnati in questo lasso di tempo, dove addirittura nove sono stati decisivi per il risultato finale.

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Andiamo subito a vedere le partite dove la rete nel finale ha dato punti ai biancocelesti, cominciando dallo scorso 19 ottobre nel match che ha cambiato di fatto la stagione in positivo, con la clamorosa rimonta sull’Atalanta che nel primo tempo era in vantaggio addirittura per 3-0, ma nella ripresa un rigore di Immobile e un gran gol di Correa hanno aperto la strada al clamoroso pareggio giunto al minuto 93 sempre dal bomber dei capitolini sempre su calcio di rigore da lui stesso procurato (fallo di De Roon). La domenica successiva sul campo della Fiorentina, all’89 sempre Immobile con un bel colpo di testa all’angolino, su cross perfetto di J.Lukaku batteva il portiere Dragowsky dando una vittoria fondamentale (2-1 il finale). Ironia della sorte nelle due trasferte novembrine contro Milan e Sassuolo, stesso spartito e stesso risultato: al Meazza è stato Correa a trafiggere in contropiede G.Donnarumma a sette minuti dalla fine grazie ad un lancio perfetto di Luis Alberto (la vittoria in Serie A al Meazza mancava dal 3 settembre 1989), mentre al Mapei Stadium l’ecuadoregno Caceido al ’91 dopo una percussione di Immobile riusciva a dare la zampata decisiva beffando Consigli proprio sul gong finale.

A dicembre c’è stata la partita più rocambolesca del campionato, dove i romani impegnati a Cagliari e sotto di un gol (Simeone al minuto 8) e con i sardi che hanno più volte sfiorato il raddoppio, nel recupero finale prima Luis Alberto al 93′ con un tiro dal limite e poi un colpo di testa (ma più di spalla) al 98′ di Caceido, davano la clamorosa vittoria sempre per 2-1, davanti ad un incredulo pubblico cagliaritano.
A questo risultato la Lazio è abbonata, perchè nella successiva trasferta giocata il 5 gennaio è avvenuta un’altra rimonta, questa volta sul campo del Brescia, passato in vantaggio con Balotelli al 18′, ma il solito Immobile prima pareggiava su rigore al 42′ (nell’occasione espulso per doppio giallo Cistana) e poi con un tiro ravvicinato insaccava al 91′ l’ennesima vittoria in trasferta nel finale.

L’ultimo gol decisivo nel finale manco a dirlo è stato del capocannoniere del campionato, quando la settimana dopo all’Olimpico contro il Napoli dopo un match equilibrato, approfittava di una clamorosa indecisione del portiere colombiano Ospina e insaccava in rete per la gioia incontenibile dei tifosi biancocelesti.
A queste nove reti, vanno aggiunte altre quattro non decisive per il risultato finale: il 4-1 di Correa in casa contro il Lecce al minuto 80 (4-2 il finale), l’autorete di Belotti del Torino al 90′ (vittoria schiacciante per 4-0) e le due segnate all’ultimo secondo del recupero contro la Juventus con Caicedo (in contropiede) in campionato e Cataldi (grande punizione) nella Supercoppa Italiana, match vinti entrambi dagli uomini di Inzaghi per 3-1.

Tutte queste reti nel finale hanno portato ben 13 punti in classifica, praticamente decisivi per staccare il pass per la prossima edizione della Champions League e soprattutto per poter lottare per la conquista dello scudetto, ma per quest’ultima ipotesi bisognerà aspettare le decisione del Governo.

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