Serie A, si riparte: ecco un’analisi delle lotte ancora aperte

Pubblicato il autore: Davide Roberti Segui

Serie A, si riparte : nella giornata di ieri, finalmente è arrivata la conferma dal Ministro Spadafora, che dopo una riunione col Comitato Tecnico Scientifico ha annunciato che il 20 giugno riprenderà il campionato italiano di calcio. Un campionato che, a differenza di altre volte, si stava rivelando molto combattuto ad ogni livello: a dodici partite dal termine (tredici, per qualcuno), la lotte Scudetto, Champions League, Europa League e la corsa salvezza sono ancora tutte piuttosto aperte. Analizziamo, allora, le varie situazioni e le squadre coinvolte.

Serie A, si riparte: la lotta Scudetto

In questo periodo si è parlato, e si parla ancora, della possibilità di effettuare playoff a quattro, coinvolgendo Juventus, Lazio, Inter ed Atalanta. Onestamente, non ci sentiamo di inserire l’Atalanta tra le pretendenti allo Scudetto: quindici punti dalla Juve prima sono davvero tanti, e tecnicamente ci sarà anche l’impegno Champions da considerare. Allora, andiamo a vedere le altre tre, che sono sempre state in testa praticamente da inizio campionato.
La Juventus e la Lazio, oltre ad una oggettiva questione di punti conquistati, sembrano ancora un passo avanti all’Inter: gli ultimi scontri diretti hanno ribadito ciò, con i nerazzurri caduti sia a Torino che a Roma. Il calendario è piuttosto simile per le “magnifiche tre”, ma occhio allo scontro diretto ancora da giocare Juventus-Lazio: Inter, a -7 dai bianconeri e a -6 dai biancocelesti ma con una partita in meno rispetto ad entrambe, spettatrice interessata.
CLASSIFICA: Juventus 63
Lazio 62
Inter 54

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Serie A, si riparte: la lotta Champions

Essenzialmente, sfida a due: Atalanta e Roma, con i bergamaschi tre punti sopra i giallorossi e con una partita in meno. La squadra di Gasperini è, quindi, una spanna sopra a quella di Fonseca, e giocherà sulle ali dell’entusiasmo generato da una stagione che, benché interrotta per i motivi noti, stava andando alla grande. La Roma non stava giocando male, la stagione non era totalmente negativa, capiamoci: però non si è mai vista una squadra davvero equilibrata, e la sensazione è che l’Atalanta abbia, rispetto alla Roma, maggiori carte in regola per arrivare al quarto posto.
CLASSIFICA: Atalanta 48
Roma 45

Serie A, si riparte: la lotta Europa League

Una lotta davvero avvincente, che coinvolge big e sorprese inaspettate: Napoli, Milan, Verona e Parma. Il Napoli, dopo il caos Ancelotti e multe ai giocatori, sta trovando una discreta quadra con Gattuso, ed ha scalato la classifica fino al sesto posto. Se le cose girassero davvero in maniera molto favorevole, potrebbe addirittura tentare disperatamente un assalto al quarto posto. Assalto che, invece, il Milan non può neanche immaginare: la squadra di Pioli, sebbene abbia trovato un certo equilibrio col nuovo tecnico, è squadra fragile e potrebbe anche aver perso Ibra almeno per qualche partita. I rossoneri sono al momento settimi, un punto sopra a Parma e Verona che, però, hanno giocato un match in meno: ecco che gli equilibri potrebbero cambiare rapidamente, ed il Milan potrebbe finire fuori da tutto, al netto di una possibile conquista dell’Europa League attraverso la vittoria della Coppa Italia. Occhio, dunque, alle due sorprese: il Verona di Juric non ha un bomber ma gioca bene, schiaccia gli avversari con un pressing totale stile Atalanta, mentre il Parma di D’Aversa è quadrato, difficile da abbattere, duro a morire. Ci sarà da divertirsi.
CLASSIFICA: Napoli 39
Milan 36
Parma 35
Verona 35

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Serie A, si riparte: la lotta salvezza

Pur considerando SPAL e Brescia già spacciate, la lotta salvezza è una bagarre incredibile, che riguarda almeno cinque squadre: Lecce, Genoa, Sampdoria, Torino e Udinese (occhio anche alla Fiorentina, già a rischio l’anno scorso). Attualmente, a pari (de)merito al terzultimo posto ci sono Lecce e Genoa. Il Lecce gioca meglio, Liverani è un tecnico assolutamente da Serie A, ha pareggiato con Juve, Milan ed Inter: eppure, la squadra pugliese talvolta butta via punti senza un apparente motivo, uscendo dalla partita o non entrandoci neanche. Meno entusiasmante ma più quadrato, almeno dopo la cacciata di Thiago Motta, il Genoa di Nicola: con il nuovo tecnico difficilmente i rossoblù crollano sotto i colpi avversari, hanno piano piano recuperato posizioni, ed attualmente sembrano forse un passo avanti rispetto ai leccesi. Chi non entusiasma assolutamente per il gioco espresso ma appare più solida dopo il cambio di allenatore è la Sampdoria: Ranieri ha messo in campo il suo 4-4-2 e la squadra si è tirata fuori dagli ultimissimi posti, con la salvezza che non sembra così lontana. Occhio a Torino ed Udinese, per motivi diversi. I  granata, con Moreno Longo in panca, hanno solo perso: squadra spaesata, in ritardo di condizione e forse provata da una stagione iniziata prestissimo (per i preliminari di E. League) e male. L’Udinese, invece, da anni flirta pericolosamente col fuoco, salvandosi sempre all’ultimo: occhio, la paglia, vicino al fuoco, prima o poi brucia.
CLASSIFICA: Udinese 28
Torino 27
Sampdoria 26
Genoa 25
Lecce 25

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