Simone Verdi cerca il rilancio sotto la Mole!

Pubblicato il autore: Demetrio Segui


E’ stato l’acquisto dell’estate per la società di Urbano Cairo che se n’è assicurato le prestazioni quasi sulla linea del traguardo della sessione di mercato estiva. L’avventura di Simone Verdi al Torino, fino a questo momento, è stata deludente anche a causa del rebus tattico che ha contraddistinto l’annata del ragazzo di San Martino Siccomario.

Cosa non ha funzionato?

La Gazzetta dello Sport, prova a spiegare ciò che non ha funzionato nella stagione del Torino e di Simone Verdi. Il talento italiano è approdato in una squadra che il tecnico d’allora, Walter Mazzarri, aveva improntato sul 3-5-2, lavorandoci assiduamente dall’estate anche in conseguenza dei preliminari d’Europa League poi andati male. Con il 3-5-2 collocare Simone Verdi in campo è stata impresa complicata perchè non a suo agio in questo scacchiere tattico. Mazzarri ha provato a cambiare per permettere al ragazzo di San Martino di dare sfoggio del suo talento, ma neanche il conseguente passaggio al 3-4-2-1 è riuscito a dare il palcoscenico sperato a Simone Verdi che con Mazzarri è rimasto nel limbo.

Longo ci provi tu?

La storia recente ci racconta dell’esonero di Walter Mazzarri e dell’arrivo in panchina di Moreno Longo, persona ben voluta dalle parti del Filadelfia. Al tecnico, stoppato dalla situazione coronavirus, spetta ora il compito di rilanciare il numero 24 della formazione granata. Come? Una soluzione potrebbe essere scegliere il modulo 3-4-3 che, in passato, ha esaltato le caratteristiche di Verdi dotato di buon dribbling e la capacità di saltare l’ uomo. Ecco una soluzione possibile che potremo vedere alla ripresa quando il Torino e Verdi dovranno assolutamente cambiare pelle e cambiare musica: l’Olimpico e la Maratona vogliono tornare a cantare come nei giorni di festa. Un solo gol all’attivo è troppo poco per un giocatore come Simone Verdi che ha il calcio nel sangue.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: