Torino: Quando la storia fu ad un passo

Pubblicato il autore: Demetrio Segui


Ogni società calcistica ha avuto la sua squadra indimenticabile, quella che i tifosi ricordano con affetto e, a volte, con un pizzico di rimpianto. Tra le squadre che hanno scritto la loro personale pagina di storia vincendo trofei e raggiungendo standard mai eguagliati c’è il Torino di Emiliano Mondonico.

Il Torino del “Mondo”

Emiliano Mondonico diventa l’allenatore del Torino nel 1990. La squadra era appena risalita dalla Serie B e sicuramente l’obiettivo era quello della salvezza. La squadra, sotto la guida del “Mondo”, come veniva chiamato dagli amici, riuscì a superare tutte le attese e a concludere il campionato al quinto posto guadagnando l’accesso alla Coppa Uefa 1991-1992. Arrivò, inoltre, l’affermazione nella Mitropa Cup. Nella stagione 1991-1992 la formazione capitanata da Roberto Cravero e che poteva contare su giocatori come Pasquale Bruno, Vincenzo Scifo e Walter Casagrande ebbe la capacità di lottare su tre fronti. Il cammino in Coppa Italia si chiuse ai quarti contro il Milan. In campionato gli uomini di Mondonico chiusero al terzo posto a quota 43 punti, dietro il Milan Campione d’Italia e la Juventus rivale cittadina. L’attacco seppe segnare 42 gol, mentre i gol subiti si fermarono a quota 20, miglior difesa del torneo. In Coppa Uefa il cammino fu ancora più esaltante: la squadra di Mondonico arrivò fino alla doppia finale contro l’Ajax, riuscendo ad eliminare, in semifinale un club glorioso come il Real Madrid. Il destino voltò le spalle alla squadra di Mondonico proprio in occasione del doppio confronto contro la squadra olandese dall’esito finale atroce per i colori granata. I biancorossi alzarono il trofeo con due pareggi: 2-2 al Delle Alpi, 0-o ad Amsterdam. La finale di ritorno, (di cui è stato il 28°anniversario ieri), è ricordata per la singolare protesta di Mondonico contro una decisione arbitrale. L’arbitro, colpevole di non aver concesso un rigore al Torino, vide, insieme alla folla presente, il tecnico granata alzare al cielo di Amsterdam una delle sedie pieghevoli che componeva la propria panchina. Nonostante questa protesta la formazione piemontese si dovette accontentare della medaglia d’argento: traguardo comunque storico e importante. L’anno dopo il Torino riuscì a vincere la Coppa Italia avendo la meglio, tra le altre, dei cugini bianconeri in semifinale e della Roma in finale. E’ stato questo, ad eccezione della Serie B 2000-01, l’ultimo trofeo “importante” vinto in casa granata.

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Chissà quanti tifosi in questi giorni avranno ricordato il compianto Emiliano Mondonico per ciò che seppe dare al Torino e, perchè no, anche per quella sedia alzata nel cielo d’Olanda, quando il Toro fu ad un gol dallo scrivere un bel pezzo di storia dopo essere stata etichettata come grande in passato.

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