Totti: “Con Monchi tra alti e bassi. La Lazio non esiste”

Pubblicato il autore: GennaroIannelli Segui

Francesco Totti ha parlato ai microfoni del quotidiano spagnolo Libero. L’ex capitano della Roma, oggi procuratore, ha ripercorso alcune tappe della sua esperienza in giallorosso tra cui l’ultimo anno da dirigente, con Monchi nel ruolo di Direttore Sportivo. Un rapporto conflittuale quello con l’andaluso che ha condotto il “Pupone” a fare un’altra scelta di carriera.

Totti: “Monchi? Non mi sono mai sentito importante in quel progetto”

Torna a parlare Francesco Totti, e lo fa attraverso le colonne del quotidiano spagnolo “Libero”. L’ex capitano della Roma ha ripercorso alcune tappe della propria esperienza in giallorosso tra cui l’unico anno da dirigente giallorosso, lo scorso, con Monchi in veste di Direttore Sportivo:
“Il mio rapporto con Monchi è stato contrassegnato da alti e bassi. Non mi sono mai sentito importante in quel progetto. Lui per me è una persona leale, sincera, molto professionale. Non è stato facile per lui venire a Roma dopo 30 anni di Siviglia. E’ arrivato in un momento singolare della gestione americana, penso sia stato mal consigliato. Non si è circondato di persone che volessero fargli svolgere il suo lavoro, ma di chi pensava maggiormente ai propri interessi”.

Totti su Cassano – “Antonio, in allenamento, massacrava tutti tranne me, Samuel e Batistuta. Da Zebina a Tommasi, se sbagliavano un passaggio li diceva ‘Andate a lavorare in farmacia’”.

Totti e la Lazio – Una battuta anche sulla Lazio, sua eterna rivale: “Per me non esiste. Con questo non li sto offendendo, sto semplicemente dicendo che per me la Roma è unica, come i suoi tifosi: sono passionali, sentimentali, danno tutto per la maglia”.

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