Bellinazzo: “Perdite pesanti per la Juventus a causa del Covid. Il bilancio del Napoli non ne soffrirà”

Pubblicato il autore: Giuseppe Biscotti Segui

Crisi economica delle squadre post Covid, il parere di Bellinazzo. Il noto giornalista de Il Sole 24 Ore è intervenuto ai microfoni di Radio Marte per parlare delle conseguenze sui bilanci delle società a causa del lockdown e la sospensione delle competizioni per tre mesi. In particolare Bellinazzo ha dichiarato: “DIl Napoli rischia di perdere 5-6 mln per i rimborsi dei biglietti e la quota abbonamenti, quando incide sul bilancio? Per fortuna poco, parliamo di una cifra molto bassa, da questo punto di vista la debolezza del Napoli, dal punto di vista delle entrate da stadio, è un vantaggio perchè il Napoli non dipende da questo tipo di entrata. La Juventus non ha registrato l’incremento delle entrate da quando è arrivato Ronaldo. Anche se la società bianconera si spinge verso i 500 milioni di introiti, ha costi che sono oltre di 150 milioni rispetto alla somma entrante. Avendo perso tutte le opportunità di mercato a livello commerciale che ci sarebbero state con una stagione normale, la perdita in termini di mancati introiti è ancora più pesante. La Coppa Italia non è una competizione che assicura chissà quali introiti, mettendo insieme i 5mln e mezzo che ti assicura il percorso vincente, i due-tre mln dalla Supercoppa italiana in base a dove si giocherà, in più va considerata la certezza di partecipare alla prossima Europa League, diciamo che una decina di mln certi come introiti più un 15-20 legati al percorso in Europa League, è un bel risultato. Nulla a che vedere con un quarto posto che assicurerebbe la Champions, lì parliamo di cifre molto superiori. In Europa sono tre-quattro che potrebbero non soffrire della crisi Covid, tra queste c’è il Napoli. Oltre agli azzurri giusto il Liverpool e qualche squadra inglese, ed ovviamente il Bayern Monaco che ha una solidità garantita dalla partecipazioni azionaria di colossi. Il Napoli ha una solidità, questo è un merito della gestione De Laurentiis, quasi esclusivamente calcistica perchè le altre attività si sono ridotte al lumicino. Il Napoli rappresenta un esempio di oculatezza, però quel dato mette in evidenza che il Napoli non ha una proprietà che vuole investire su strutture ed impianti, quindi sul meglio-lungo termine. Quest’ultima è la grande pecca della gestione De Laurentiis”. 

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