El Principe Milito ne fa 41, tanti auguri!

Pubblicato il autore: Demetrio Segui
El Principe Milito

Db Milano 15/10/2017 – campionato di calcio serie A / Inter-Milan / foto Daniele Buffa/Image nella foto: Diego Milito-Javier Zanetti.

Il 12 giugno 1979, a Bernal, in Argentina nasce un bambino che nella sua vita sarà destinato a diventare una leggenda del calcio e, in un certo senso, diventerà il figlio adottivo del nostro paese. Crescendo risponderà al nome di Diego Milito e capirà che ciò che più gli piace nella vita è fare gol. Inizia presto a giocare a calcio. A vent’anni gioca già nel Racing Club d’Avellaneda con il quale, nel periodo tra il 1999 e il 2004 giocherà 137 partite e segna 34 gol vincendo il Torneo d’Apertura nel 2001. Nell’inverno del 2004 Milito approda in Italia.

El Principe Milito e l’Italia: una lunga storia d’amore

Diego Milito l’Italia la porta nel sangue. La sua famiglia è originaria di Terranova da Sibari, un piccolo paesino in provincia di Cosenza. Ha scelto la nazionale argentina, ma il legame con la nostra patria è indissolubile. Nel gennaio del 2004, Milito approda sotto la lanterna ed è lì che inizia ad essere soprannominato Principe per la sua somiglianza con Enzo Francescoli, uno che in Italia ha lasciato il segno con Cagliari e Torino. Vive le prime due stagioni in rossoblu disputando il campionato di Serie B. Realizzerà 33 reti in 59 presenze. Nel 2004-2005, con 21 gol, arriverà secondo la classifica cannonieri della serie cadetta. Nella sessione estiva del calciomercato 2005, Diego El Principe Milito si mette ancora in viaggio per raggiungere la Spagna, al servizio del Real Saragoza. Nella prima stagione contribuisce con i suoi gol a raggiungere la finale di Coppa del Re, e a vincerla. Sulla sua strada farà lo scalpo sia al Barcellona che al Real. Nella seconda annata il club si classificherà al sesto posto approdando in Uefa. Dopo la retrocessione dell’ultima annata, nel 2008 El Principe Milito farà ritorno a Genova. Saranno 24 le reti in 31 presenze. L’estate del 2009 è quella che gli cambia la vita. L’Inter lo preleva, insieme a Thiago Motta, per sostituire parzialmente Zlatan Ibrahimovic. La stagione 2009-2010 sarà principesca. 22 reti in Campionato, 2 in Coppa Italia e 6 in Champions League. Reti pesanti come quelle nella finalissima di Roma per la Coppa Italia, nell’ultimo match di campionato a Siena e la doppietta del Bernabeu. Un apporto indelebile nella conquista del Triplete. Le altre annate in nerazzurro saranno condite da gol importanti ma da nessun trofeo per El Principe Milito, eccezion fatta per la Coppa Italia 2011 condita dal gol del 3-1 in finale contro il Palermo. Timbrerà, spesse volte, il cartellino nei derby, come la tripletta del 6 maggio 2012 nel 4-2 finale. Sarà tra i protagonisti della vittoria nerazzurra allo Stadium il 3 novembre 2012 con una doppietta. Il 14 febbraio 2013 s’infortunerà gravemente, doppia lesione al legamento crociato anteriore e collaterale esterno. Ritornerà in campo a settembre con una doppietta nello 0-7 a Sassuolo. El Principe Milito saluterà l’Inter a fine anno tornando per due anni al Racing. Nel luglio del 2016 darà l’addio al calcio diventando dirigente del club argentino e consigliando all’Inter futuri campioni tra i quali Lautaro Martinez. Buon Compleanno Diego Milito, 41 anni passati a suon di gol.

 

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