Gravina: “Algoritmo garanzia di equità. Mi auguro di poter vedere una piccola presenza di tifosi allo stadio”

Pubblicato il autore: Danilo De Falco Segui


Gabriele Gravina, presidente della FIGC, ha parlato ai microfoni di Radio 24 nel corso della trasmissione “Tutti convocati” e ha affrontato diversi temi tra cui quello dell’algoritmo, la presenza dei tifosi allo stadio e le regole da seguire in caso di un nuovo contagiato in squadra.
Ecco le sue parole.

FIGC, dichiarazioni Gabriele Gravina

“Il momento più difficile è stato il giorno in cui è stata comunicata la sospensione della Ligue 1: una delle big five veniva meno mentre gli altri non avevano ancora deciso. Questo poteva avere un peso negativo sotto l’aspetto dell’influenza, ma noi abbiamo sempre mantenuto la barra dritta e abbiamo ottenuto un risultato importante.
Eliminare la quarantena in caso di un nuovo contagiato? Il calcio non ha mai chiesto sconti o scorciatoie. Oggi esistono delle norme chiare che consentono di continuare gli allenamenti e l’attività sportiva in caso di un nuovo contagiato, isolando il calciatore o il membro dello staff. Speriamo che a breve, a una settimana prima dell’inizio della Coppa Italia, questa norma possa essere rivalutata: manderemo una nuova proposta, nella speranza che venga valutata. Oggi, teoricamente, ma anche praticamente, questa norma crea molta ansia e preoccupazione.”

Gravina ha voluto chiarire i grandi dibattiti che si sono creati sul famoso algoritmo: “L’algoritmo non è nessuna pozione magica che stravolge il merito sportivo ma, anzi, è semplicemente un procedimento sistematico di calcolo, un metodo per arrivare a un prodotto che si chiama ponderazione delle classifiche. Io non so se tra 3 o 4 giornate di campionato tutti avranno disputato le stesse partite e non si può cristallizzare la classifica non tenendo conto che qualcuno ha giocato meno ed è penalizzato. Quindi, è inutile gridare allo scandalo quando si parla dell’algoritmo: è un modo per mettere a disposizione del calcio uno strumento che ci metta tutti nelle stesse condizioni. Non è una media secca ma tiene conto di tanti fattori come partite in casa, fuori casa, gare da giocare, gol fatti, gol subiti. Ma io sono convinto che non ci sarà nemmeno bisogno di utilizzarlo: se tutti noi continueremo ad applicare le regole, si dovrebbe arrivare alla fine del campionato senza ulteriori problemi.

Per quanto riguarda la presenza dei tifosi allo stadio, Gravina spera di poter rivedere la presenza sugli spalti nel giro di pochi mesi: “Mi auguro di cuore di poter rivedere una piccola presenza di tifosi allo stadio per fine campionato. È impensabile che in uno stadio da 60 o 80 mila posti non ci possa essere una percentuale minima di tifosi. Sarebbe un segnale di speranza da parte del Paese, un modo per ricompensare tanti sacrifici e sofferenze gli appassionati di calcio.”

L’intervista si conclude con una domanda sulla prossima stagione: “Playoff e playout la prossima stagione? Non c’è ancora nessuna decisione. Se si ripartirà dal 12 settembre, o addirittura più tardi, e si intensificherà il calendario, il campionato non avrebbe problemi a concludersi per l’inizio di Euro 2021. Se ci dovessero essere dei problemi, però, l’articolo 218 del DL Rilancio consente alla FIGC di derogare alcune norme dell’ordinamento sportivo e riorganizzare la stagione.”

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