Sarri, senti Criscitiello: “Non ha cultura della gestione”

Pubblicato il autore: Mario Nuvoletto Segui


Maurizio Sarri è ormai al centro dei dibattiti sportivi televisivi e social. L’attuale tecnico della Juventus è salito sul banco degli imputati per le due pessime prestazioni che hanno portato alla sconfitta in finale di Coppa Italia contro il Napoli, perdendo così il secondo trofeo stagionale dopo la Supercoppa persa contro la Lazio. L’ex tecnico del Napoli e Chelsea sembra affrontare una stagione sotto tono, nonostante sia ancora in corsa per la Champions League e primo in classifica in Serie A, a pochi punti sopra la Lazio e l’Inter. Inoltre sembra che ormai la squadra stia iniziando a mettere in discussione il suo operato.

Criscitiello su Sarri

Nel consueto editoriale di TMW, Michele Criscitiello, noto giornalista sportivo, ha parlato della situazione Sarri-Juventus, muovendo delle critiche verso l’attuale tecnico bianconero: “Sarri è finito sul banco degli imputati. Giustamente, se sei alla Juventus e perdi due Coppe su due con Lazio e Napoli. Hai un punto di vantaggio in campionato e di calcio champagne abbiamo visto poco, o forse nulla. L’interruzione della stagione ha penalizzato notevolmente Sarri che è uno che deve seguire una prassi consolidata per far rendere al meglio la sua squadra. C’è, però, un paradosso in quello che abbiamo visto contro il Milan ma soprattutto contro il Napoli. Sarri fa fatica, molta, quando deve far ruotare molti giocatori. Accadeva anche a Napoli, perché lui ha bisogno sempre degli stessi 11. In azzurro quando, per squalifica o per infortunio, ne perdeva due su undici già si vedeva un altro Napoli. Alla Juventus, più o meno, va così, con l’aggravante che per seguire la metodologia di Sarri serve applicazione e, invece, tanti campioni non sono più disposti a sacrificarsi. Vogliono vincere. Stop. Sarri ha la cultura del lavoro, meno della gestione. Ha sempre lavorato in categorie minori e insegnato calcio a gente che si applicava ed ascoltava. Non parla la stessa lingua delle big. Paradossalmente quel tipo di allenatore che servirebbe alla Juve, ora è al Napoli. Uno come Gattuso sa parlare la lingua dei campioni, ai quali interessa solo vincere. Perché è la stessa lingua che ha parlato per anni al Milan e alla Nazionale. Sono due modi e mondi diversi di fare calcio” conclude la sua riflessioni Michele Criscitiello.

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