Serie A, avv Pasqualin: “Assurdo giocare alle 21:45”

Pubblicato il autore: Mario Nuvoletto Segui


La Serie A finalmente è iniziata e con essa anche i tanti tifosi che hanno affollato le tv per guardare i match della giornata. Il campionato, al via il 20 Giugno, ha portato delle novità per quanto riguarda gli orari delle partite, perché se prima si giocava alle 15, alle 18 e alle 20:45, ora gli orari dei match di Serie A sono stati posticipati alle 17:15, alle 19:30 e 21:45. Orari insoliti per il campionato italiano, abituato a tutt’altri orari, al punto che questa scelta ha scatenato una serie di polemiche social e al di fuori. In particolar modo, sotto accusa è finito l’orario delle 21:45, considerato da molti esagerato, e chiedendo di anticipare l’inizio del match.

Alla richiesta di anticipare l’inizio della gara serale di Serie A alle 21:00 si associa anche l’avvocato Claudio Pasqualin che, ai microfoni di Tutto Mercato Web, ha così risposto alla domanda sugli orari dei match: “È assurdo giocare alle 21.45. L’orario più fruibile dai tifosi italiani costretti a stare davanti alla tv è quello delle 21. La Lega si è piegata ad una richiesta dell’Aic che è davvero irragionevole. L’ideale sarebbe giocare alle 18 e alle 21 anziché seguire interessi corporativi che penalizzano l’utente e non soddisfano l’interesse finale dei calciatori. L’Assocalciatori deve capire che per far apprezzare il sistema calcio questo deve essere gradito all’utente finale che il giorno dopo deve andare a lavorare. E poi per quanto ne sappia non tutti i calciatori condividono l’orario che è stato deciso attualmente” conclude l’avvocato.

  •   
  •  
  •  
  •  
Leggi anche:  L'Atalanta blinda il suo Pessina (e allontana le big) fino al 2025: progetto nerazzurro a lungo termine