Serie A, Verona: il 2 giugno 2019 la promozione, un anno dopo il sogno Europa League

Pubblicato il autore: Andrea Riva Segui

Il 2 giugno di un anno fa il Verona di mister Alfredo Aglietti, subentrato solo un mese prima all’esonerato Fabio Grosso, ottenne la promozione in Serie A grazie al 3-0 del Bentegodi sul Cittadella che ribaltò la sconfitta (2-0) del Tombolato tre giorni prima. Le reti furono realizzate Mattia Zaccagni, Samuel Di Carmine (grande gol di tacco) e Karim Laribi, per la gioia dei 25 mila tifosi che erano assiepati sugli spalti e che sognavano il ritorno nella massima serie, dopo una sola stagione di purgatorio.

Verona, sogno Europa League

Il calciomercato estivo per i gialloblu non si presentava affatto facile visto il poco budget a disposizione (circa 20 milioni), ma qui si è vista tutta la bravura del direttore sportivo Tony D’Amico che con poco è riuscito a costruire un’ottima squadra, anche se all’inizio del campionato, gli addetti ai lavori e non solo, davano quasi tutti come sicura retrocessa in Serie B.
Gli acquisti di Rhamani dalla Dinamo Zagabria e Amrabat dal Bruges sono stati i fiori all’occhiello del mercato, ma anche i parametri zero Lazovic e Veloso hanno dato un grande contributo alla causa, però il colpo da novanta  è stato senza dubbio l’ingaggio dell’allenatore croato Ivan Juric che solamente sei mesi prima era stato esonerato dal Genoa del presidente Preziosi, ma che a Verona ha dato dimostrazione di essere all’altezza della situazione anche con una rosa senza campioni.

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E pensare che la stagione degli scaligeri era iniziata in maniera negativa con l’eliminazione dalla Coppa Italia per mano della Cremonese (formazione di Serie B) capace di vincere al Bentegodi dopo i tempi supplementari, ma nonostante il brutto ko, la squadra si è subita rimboccate le maniche e ha dato dimostrazione fin da subito di meritare la parte sinistra della classifica, fino ad arrivare all’ottava posizione (35 punti con una gara in meno) in coabitazione con il Parma e a solo un punto di distacco dal settimo posto occupato dal milionario Milan, posizione che a fine stagione potrebbe valere addirittura la qualificazione alla prossima Europa League (partendo dai preliminari). Ma già aver ipotecato la salvezza a dodici giornate dalla fine per gli scaligeri è stata una grande cosa; fin qui sono stati nove le vittorie, otto i pareggi e altrettante sconfitte: tra i successi ricordiamo quello bellissimo sulla Juventus per 2-1 in rimonta, ma anche il pareggio a reti bianche sul campo della Lazio (unica partita in cui i biancocelesti sono rimasti a secco di reti in casa).

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L’unico piccolo neo sono stati i 29 gol realizzati, non moltissimi per una squadra in lotta per l’Europa, ma da contraltare vanno sottolineati le sole 26 reti incassate, veramente poche per una neopromossa (solamente il trio di testa ha fatto meglio). Tutto ciò, è stato merito oltre dei giocatori citati precedentemente, anche di tutti gli altri, a cominciare dalla rivelazione Kumbulla, dal sempreverde Pazzini e dalla continuità di Zaccagni e Faraoni tanto per citarne qualcuno, ma veramente l’intera rosa ha disputato una stagione al di sopra delle righe.

Intanto ieri la Lega Calcio ha diramato il calendario fino alla 35.a giornata e gli uomini di Ivan Juric torneranno in campo sabato 20 giugno nel recupero della 25.a giornata in casa contro il Cagliari con il sogno che ad inizio agosto si possa festeggiare quel sogno chiamato Europa League.

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Verona, la rimonta contro il Cittadella

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