Verona, Maurizio Setti: “Sarà come ripartire da zero per tutti. Prima la salvezza ad ogni costo”

Pubblicato il autore: Andrea Riva Segui

Il presidente del Verona ha rilasciato un’interessante intervista al quotidiano sportivo “La Gazzetta dello Sport“, all’interno di uno speciale dedicato alla squadra gialloblu. Di seguito le sue parole.

Maurizio Setti, l’intervista

RIPARTENZA: “Da dove si riparte? Dai 9 risultati positivi di fila, da una squadra che andava forte e che dava l’impressione di potersela giocare contro qualunque avversario. L’ultima partita di Genova è stata giocata in un clima non bello, l’incontro era avvolto da una sensazione strana”.

TANTE PARTITE: “Sarà come ripartire da zero per tutti. Mi preoccupa dover giocare tanto, con poco recupero e in piena estate. Bisognerà stare attenti al fisico. Mentre per il resto non sono preoccupato, ma curioso. Per esempio per la novità delle cinque sostituzioni“.

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OBIETTIVO STAGIONALE: “Prima la salvezza, a qualsiasi costo”.

JURIC:”Siamo orgogliosi della scelta fatta a inizio stagione, anche se per certi versi siamo andati controcorrente. Ma noi eravamo fortemente convinti che fosse il profilo giusto per noi e per la piazza di Verona.  Il mister con il suo lavoro e con le sue capacità ci ha dato pienamente ragione. Ora capiamo anche che ha fatto molto bene in questa stagione e che si è posto meritatamente all’attenzione generale.
Sinceramente, per quanto ha dimostrato come allenatore e come uomo, io lo terrei a vita, ma sono anche consapevole di non potermi spingere oltre un percorso di crescita graduale, commisurato alle nostre possibilità. Quando sarà il momento ne parleremo con la franchezza che ha sempre contraddistinto il nostro rapporto
“.

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CALCIOMERCATO: “Verona giocattolo competitivo spendendo poco? Merito del nostro d.s. Tony D’Amico, che ha condotto, sia nella sessione estiva che in quella invernale, una campagna acquisti razionale e ben calibrata sulle esigenze tecnico-tattiche del nostro allenatore, con alcune felici intuizioni che hanno portato a Verona calciatori per lo più sconosciuti e poi rivelatisi di ottima qualità. Il tutto spendendo il giusto, cioè quello che era nelle nostre disponibilità. D’altronde, ogni stagione insegna ormai che spendere tanto non significa automaticamente salvarsi“.

KUMBULLA: “Sul valore umano e tecnico di Marash non avevamo dubbi, ha una testa da adulto. A gennaio 2019 già diversi club lo avrebbero voluto e noi eravamo convinti che sarebbe cresciuto ancora“.

 

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