Conte amaro: “Calendario folle, vogliono mettere in difficoltà l’Inter”

Pubblicato il autore: Francesco Rossi Segui

È un Antonio Conte amaro quello che ha parlato ai microfoni di Sky Sport nel post-gara di Roma-Inter, terminata 2-2 tra le polemiche anche per il fallo non visto di Kolarov su Lautaro. Un match destinato dunque a creare molte polemiche nei prossimi giorni. Ecco un estratto delle dichiarazioni rilasciate da Conte a Sky:

Il gruppo deve crescere; stiamo parlando di una squadra che sta facendo ottime cose,al di là del secondo posto. Le reti segnate, i gol subiti… siamo in Champions League con 6 giornate in anticipo e con 14 punti di distacco dalla quinta, che è la Roma, che aveva l’obiettivo Champions come il Milan e come il Napoli. La Serie A è diventata molto competitiva; se si parla di cmapionato sotto le righe per l’Inter, non immagino di cosa si possa dire delle altre squadre. Dico a Paolo (Di Canio) che dobbiamo lavorare, deve crescere l’abitudine a giocare determinate partite, che negli ultimi dieci anni si è un po’ persa”. 

Poi la polemica sul calendario: “Deve migliorare la situazione, i giocatori devono crescere, ma a loro posso dire zero spaccato, perché c’è stata una prova positiva contro una squadra in ottima salute. Sta passando inosservato anche il calendario folle dell’Inter, per metterci in difficoltà. Stiamo giocando in trasferta e sempre alle 21:45. Se volete essere onesti, guardate nell’ultimo turno cosa accade. Non voglio cercare scuse, ma si vede che noi non eravamo presenti quando hanno stilato i calendari. Ci sono altre situazioni con cinque giorni di riposo, noi giochiamo a 29/30 gradi”. 

Visibilmente contrariato, Conte aggiunge: “Alla fine chi la prende male è sempre l’Inter. Se deve volare lo schiaffo lo prende l’Inter. Strano…È stato così in passato e succede adesso. I miei ragazzi sono encomiabili, che stanno giocando partite con pochi giorni di riposo. Sul primo gol della Roma, la situazione è tutt’altro che dubbia. Kolarov prende il calcagno di Lautaro. Con gli arbitri massimo rispetto, non mi voglio attaccare a queste situazioni perché non lo meritano: anche loro possono sbagliare, stanno vivendo una situazione anomala. Lo spirito con cui siamo entrati nello spogliatoio ci ha resi molto arrabbiati”. 

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