Diaconale contro il Fatto: “Giornale di fenomeni”

Pubblicato il autore: Mario Nuvoletto Segui


Claudio Lotito nelle ultime settimane è stato costantemente oggetto di critiche e polemiche. L’ultimo attacco ricevuto dal presidente della Lazio è arrivato dal giornale “Il Fatto quotidiano” che in un articolo firmato da Lorenzo Vendemiale ha affermato: “Lotito, tanto che tuonò che perse: tre mesi di pressioni per far riprendere il campionato, 15 giorni per consegnarlo alla Juventus“. Un attacco che non è andato giù al Portavoce della Lazio Arturo Diaconale che, nel suo editoriale su L’Opinione, ha difeso Lotito e il club biancoceleste, precisando alcune cose: “Il “Fatto” di Marco Travaglio e Antonio Padellaro è un giornale di fenomeni – dichiara polemico Diaconale -. Perché è pieno di giornalisti che scrivono senza prima leggere. Ovviamente non può avvenire che si possa scrivere senza aver prima imparato a leggere. Più semplicemente è che i fenomeni scrivono quasi sempre per partito preso, cioè per pregiudizio, e non hanno bisogno di informarsi preventivamente delle idee e delle posizioni espresse in precedenza da chi ha assunto come bersaglio di turno”.

Nel suo lungo editoriale, Diaconale ha continuato: “Naturalmente l’autore dell’attacco antilaziale ed antilotitiano non ha preso in alcuna considerazione il fatto che né il presidente, né la società hanno mai posto come obiettivo prioritario dell’attuale campionato la vittoria dello scudetto. Fin dall’inizio società, allenatori e giocatori hanno posto come obiettivo da raggiungere la qualificazione alla Champions League. La possibilità di concorrere per lo scudetto è arrivato quando la differenza con la Juventus era di un solo punto”.

Il portavoce di Lotito ha voluto concludere precisando che: “Successivamente c’è stato il blocco imposto da decisioni politiche frettolose ed irresponsabili, contro cui Lotito e la Lazio si sono battuti per evitare che l’intero settore del calcio professionistico entrasse in una crisi incontrollabile e disastrosa. I giocatori della Lazio sono rimasti fermi durante il periodo di lockdown, con il risultato che l’inattività forzata ha avuto effetti negativi sulla tenuta fisica degli atleti, nonostante sono in piena corsa per l’obiettivo principale, ovvero la corsa verso la qualificazione in Champions League e non disperano affatto di poter rincorrere efficacemente la squadra più potente e attrezzata del campionato nazionale” conclude Arturo Diaconale.

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