Juventus: da Udine a Udine, 18 anni dopo, con il tricolore sul petto

Pubblicato il autore: Alessandro Nidi Segui

Le analogie sono tante, troppe, e in casa Juventus non hanno potuto fare a meno di notarle. Oggi, giovedì 23 luglio, i bianconeri potrebbero conquistare il loro nono scudetto consecutivo: basterà vincere contro l’Udinese a Udine, proprio come fatto diciotto anni fa. Era il 5 maggio 2002 (data divenuta ormai famosa in tutto l’universo pallonaro italiano) e i piemontesi superavano i friulani con un netto 0-2 firmato dalla coppia gol Trezeguet-Del Piero, mentre l’Inter compiva un passo falso all’Olimpico di Roma, crollando per 4-2 sotto i colpi di una Lazio scatenata e di un Karel Poborsky davvero in stato di grazia. Ebbene, anche questa volta i nerazzurri hanno frenato (0-0 casalingo ieri sera contro la Fiorentina) e lo scudetto potrebbe prendere ancora una volta la via di Torino.

Juventus, Udine nel destino: Conte il filo conduttore

A rendere tutto questo ancora più curioso è senza dubbio la presenza in campo, in quel celebre 5 maggio 2002, di Antonio Conte, all’epoca centrocampista della Juventus e attuale tecnico dell’Inter. È proprio il tecnico salentino il filo conduttore di questi due scudetti (uno conquistato, l’altro ancora in attesa di conferma aritmetica) targati “Vecchia Signora”, per la quale, da giocatore, ha per tanti anni indossato la fascia da capitano, regalando successi e sorrisi ai suoi tifosi.

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