Juventus: spogliatoio sempre più vicino allo scoppio. Difesa pessima. Tensione massima

Pubblicato il autore: Desiree Capozio Segui


Si respira un’aria veramente pesante in casa Juventus, dove il ko di Udine centra sì, ma relativamente. Era già stato messo in programma, infatti, di festeggiare la vittoria del nono scudetto consecutivo in casa contro la Sampdoria per poi avere 10 giorni per prepararsi alla tanto attesa Champions. Ma lo scivolone di Udine è stato significativo perché ha saturato ulteriormente una situazione che inevitabilmente va rivista. L’ormai quasi certa vittoria del campionato, quest’anno per la Juventus sarà molto diversa e non tanto per il Coronavirus, ma perché arriverebbe al termine di una stagione non ai livelli della squadra, in cui, di fatto, sono state le inseguitrici a gettare la spugna.

Grande problema della Juventus in questo momento sembra essere quello che per anni è stato il suo punto forte: la difesa.
I problemi sono difficili da ignorare: l’ultima volta che una squadra vinse il campionato con la media di più di un goal subito a partita era il 1962. Quell’anno il Milan subì 36 goal in 34 partite ma ne segnò 83.

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La realtà è che la Juventus di Sarri è molto diversa da quella di Conte e Allegri, questa Juve è vulnerabile e non riesce più a gestire le partite come una volta. Questo è ben visibile anche agli occhi della dirigenza bianconera, alla quale quest’anno non basterà lo scudetto per riconfermare la panchina di Sarri.

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