Lazio, siparietto Luis Alberto-Immobile sul dischetto: ecco cosa è successo

Pubblicato il autore: Andrea Riva Segui

Ieri sera la Lazio ha vinto 5-1 sul campo del Verona agganciando l’Atalanta al terzo posto con 75 punti, ma durante l’ultimo minuto di gioco l’arbitro Manuel Volpi della sezione di Arezzo ha decretato un calcio di rigore ai biancocelesti per fallo del portiere scaligero Boris Radunovic sull’attaccante laziale Ciro Immobile autore di una tripletta. Fino a qui tutto nella norma visto che il penalty è apparso subito netto, ma la particolarità curiosa è quella che sul dischetto stava andando il centrocampista spagnolo Luis Alberto che aveva preso la palla in mano, per l’incredulità dei tifosi laziali che si aspettavano il bomber napoletano che oltre a giocarsi il trono dei bomber della stagione 2019-20 e la vittoria della Scarpa d’Oro, può superare il record di marcature del campionato di Serie A che appartiene all’argentino Gonzalo Higuain che nella stagione 2015-16 realizzò 36 gol con la maglia del Napoli.
In realtà però i due compagni di squadra avevano in mente una cosa particolare, ecco quale.

Luis Alberto-Immobile, cosa volevano fare

Dietro al rigore conteso dai due giocatori, l’idea iniziale era quella di calciare il rigore “di seconda” (alla Cruijff), perchè Luis Alberto si sta giocando la classifica stagionale degli assist con l’atalantino Alejandro Gomez (attualmente 15 per il biancoceleste, 14 per il nerazzurro) e dunque se il rigore fosse stato realizzato, lo spagnolo avrebbe staccato di due assist il suo avversario.

Un penalty calciato così si vide nella Liga spagnola quando nel febbraio 2016 nel match tra Barcellona-Celta, Suarez e Messi furono i protagonisti di questo schema molto particolare. Alla fine però la coppia d’oro dei biancocelesti ha preferito non rischiare e a tirarlo ci ha pensato ovviamente Immobile che ha realizzato il 34° gol stagionale (14° su rigore sui 15 calciati) e che ha due partite (contro Brescia e Napoli) per eguagliare o addirittura superare Higuain ed entrare di diritto nella storia del calcio italiano.

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