Lecce, il tecnico Fabio Liverani:” Lecce, teniamo accesa la scintilla anche a Cagliari”.

Pubblicato il autore: Mattia Ala Segui

Il tecnico del Lecce Fabio Liverani ha parlato ai canali ufficiali del club giallorosso nella consueta conferenza prima della gara col Cagliari di Zenga, in programma  domani alle 19:30 alla Sardegna Arena. Ecco le sue parole:” Era necessaria la scintilla, ma ora teniamo acceso quel fuoco anche domani a Cagliari. Le partite diventano sempre meno e i punti si fanno sempre più pesanti, bisogna farli. Cerchiamo continuità, di prestazione, ma soprattutto di risultato. Dobbiamo volerlo fortemente, per questo dobbiamo avere la consapevolezza di poter far punti ovunque. Sono certo che possiamo farlo”. Il tecnico romano prosegue:” Il vero Lecce è quello visto con la Lazio. In gara ci sta perdere, questa è la storia di ogni partita grossomodo. L’abilità sta nel saper affrontare bene ogni fase del match. Certo, con la Lazio abbiamo anche avuto quel pizzico di fortuna che non abbiamo avuto altre volte. Anche in quella partita abbiamo fatto errori, e solo Gabriel ha impedito che non diventassero fatali. Li abbiamo analizzati e siamo consapevoli di  poter fare una buona gara. Spesso le impostazioni tattiche dipendono dall’avversario. Infortunati? Deiola ci sta mettendo gran cuore. Ha un problema che non gli permette di allenarsi come vorrebbe. Ci mette grande voglia, è un motivo d’orgoglio per me. Comunque non ha i 90 minuti. Majer sta recuperando, può essere una pedina importante per queste gare. Per domani ci sono tutti, eccetto Lapadula, Meccariello e Rossettini. Mancanza di contemporaneità col Genoa? Ormai queste cose le gestiscono le televisioni. Credo che giocare le ultime tre gare in contemporanea sia sufficiente. I ragazzi, nonostante vivano in un mondo in cui è possibile sapere tutto, anche il risultato del Genoa, devono imparare a convivere con queste situazioni, consapevoli che, comunque vada, il campionato è ancora lungo”. Liverani conclude:” Il Cagliari è una grande squadra, costruita all’inizio con l’idea di disputare un torneo nella parte sinistra della classifica. Gli innesti di Nainggolan, Rog e Simeone parlano chiaro. E poi Zenga sta facendo un buon lavoro. Nonostante questo, credo che anche noi possiamo dire la nostra. I sardi giallorossi?  Mancosu, Deiola e Vigorito  sono legatissimi alla loro terra. Però sono consapevoli di giocarsi un qualcosa di importante e domani daranno il massimo”.

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