Maurizio Sarri prima di Juventus-Sampdoria: “Scudetto? C’è tempo fino al 2 agosto”

Pubblicato il autore: Alessandro Nidi Segui

Pochi minuti fa è terminata la conferenza stampa di Maurizio Sarri, allenatore della Juventus, alla vigilia della partita di Serie A contro la Sampdoria, che, qualora si concludesse con una vittoria da parte della formazione bianconera, significherebbe aritmeticamente scudetto per Cristiano Ronaldo e compagni: “Noi in tutte le partite che facciamo vediamo la possibilità e la voglia di portare a casa punti – ha esordito il tecnico ex Empoli, Napoli e Chelsea –. C’è la volontà di andare all’obiettivo senza perdere la testa, abbiamo tempo fino al 2 agosto per arrivarci. Domani è una possibilità, dobbiamo giocare con combattività per arrivare all’obiettivo, perché, come ho sempre detto, andarci vicino conta zero”.

Maurizio Sarri: “Anche le altre squadre sono stanche”

Maurizio Sarri ha poi precisato che “non stiamo facendo nessuna preparazione, perché stiamo giocando ogni 72 ore, quindi è impossibile fare qualsiasi tipo di lavoro. Io penso che la partita di domani la prepareremo in 30-40 minuti domattina, perché anche oggi ci saranno alcuni giocatori che avranno bisogno di qualche ora di recupero”. Sarri ha quindi provato a dare una risposta alla mancanza d’ordine riscontrata durante le gare della Juventus: “L’aspetto fisico è uguale per tutti, i sintomi di stanchezza fisica e mentale ci sono in tutte le squadre. Scaricare la testa e poi subito ricaricarla per la partita successiva in pochi giorni non è così automatico e semplice. Abbiamo perso ordine in eccesso, se vuoi questo è anche un segnale positivo. Abbiamo perso ordine per la volontà di aggredire sempre in avanti anche se non c’è la possibilità di poterlo fare. È un errore che ci ha fatto perdere le distanze, ma a differenza di altre volte in cui siamo andati in difficoltà per passività questa volta lo siamo andati per eccesso. E questo a me piace. Un’ultima battuta su Pjanic: “Ha giocato tantissimo, in questo momento ha un piccolo acciacchino, come tutti i giocatori sopra le 40 partite. È un acciacco risolvibile: ieri ha lavorato per risolvere questo piccolo problemino, oggi rientrerà in gruppo e domani vedremo se sarà della partita o meno”.

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