Mihajlovic: “Il calcio così mi fa schifo. Esclusione Juwara? Per via che non si monti la testa”

Pubblicato il autore: Francesco Rossi Segui

Il tecnico del Bologna, Sinisa Mihajlovic, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa alla vigilia del match contro il Lecce di Liverani. Il tecnico ha parlato del suo Bologna, soffermandosi su Juwara, ma anche riguardo la situazione attuale del nostro calcio. Ecco un’estratto delle sue dichiarazioni:

“Non ha giocato sia per scelta tecnica che per preservare l’equilibrio. Quel giorno a Milano ne avevamo bisogno perché c’erano altri infortunati, ma in questo momento è più importante vedere Skov Olsen, a cosa mi può servire e se mi può servire. Perciò faccio giocare lui, per capire. Poi l’ho fatto anche per proteggere un po’ Musa, dopo quel gol è successo un gran casino, casino positivo, si parlava troppo di tutto e non volevo si montasse la testa: deve tenere i piedi per terra”. 

Poi Mihajlovic ha parlato dell’attuale situazione calcistica, con stadi vuoti senza pathos: “Spero finisca presto il campionato. Stimoli? Macché stimoli, quelli i ragazzi li hanno sempre perché sempre li pungolo. E’ che spero finisca questo calcio perché dodici partite così mi fa schifo. So che era l’unico modo di finire campionato ma speriamo che da settembre riaprano gli stadi perché il calcio si gioca per i tifosi; sentire rumore palla e quel che si dice non emoziona, è quasi peggio degli allenamenti. Spero finisca presto e non si ripeta più. Se mi chiedessero di scegliere se giocare senza pubblico o non giocare il prossimo campionato, sceglierei di non giocare. Così non mi piace”. 

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