Rebic:” Milan, voglio restare. Jovic? Ancora non ha firmato….”.

Pubblicato il autore: Mattia Ala Segui

L’ attaccante del Milan Ante Rebic si racconta in un’intervista a Sportweek, nella quale rivela le sue intenzioni per il futuro è tanti aneddoti in merito alla sua avventura in rossonero. Ecco le sue dichiarazioni:” Conosco le mie qualità, sono fisicamente forte, veloce, e gioco con entrambi i piedi. E poi sono forte di testa. Ad esempio nella gara contro la Juve ho detto qualcosa ad Higuain. Non mi piacciono quelli come lui, che grandi e grossi, ad ogni contatto restano a terra per tre minuti. Idem Bernardeschi. La stessa cosa era successa contro la Spal. Anche Ibra prende un sacco di botte, ma si rialza subito e senza un lamento, altri piangono troppo. Insomma, dico qualcosa ad Higuain e Scszesny mi fa:” Perdi 0-2 non fare il fenomeno”. Non gli rispondo. Normalmente avrei replicato in quanto un’ altra cosa che odio è quando mi sottovalutano. Al bianconero ho risposto col gol. Chi mi attacca mi carica”. Il croato prosegue:” Rangnick? Avevo fatto il Mondiale in Brasile. Lui che era nella divisione calcistica della Red Bull chiama il mio procuratore e dice che mi vuole. Poi venne a Firenze e mi disse:”Benvenuto alla Red Bull. Scegli, vuoi giocare nel Salisburgo o nel Lipsia?.  Scelgo il Lipsia. Il progetto che mi illustrò era importante. Ma anche lì ho giocato poco, il tecnico non mi vedeva”.  Su Jovic non posso dire nulla, non ha ancora firmato….. Non so cosa gli sia successo al Real, probabilmente non ha avuto la testa giusta ed è stato frenato dagli infortuni. Se si concentra solo sul calcio, è forte davvero. Ibra è stato fondamentale per il gruppo Milan, ci ha dato una carica pazzesca, soprattutto prima della gara contro la Juve”. Rebic conclude:” Giampaolo? Con lui non ho mai parlato. Adesso siamo una vera squadra, ci conosciamo meglio. Dobbiamo continuare così. Per quanto mi riguarda ribadisco la volontà di restare al Milan”.

  •   
  •  
  •  
  •  
Leggi anche:  Genoa Cagliari probabili formazioni, ecco le scelte dei tecnici Ballardini e Di Francesco