Roma Fiorentina, Cesari: “E’ da invalidare”

Pubblicato il autore: Mario Nuvoletto Segui


Questo campionato anomalo si sta avviando alla conclusione, con le ultime due giornate rimaste e la Juventus che ha chiuso il discorso scudetto vincendo il nono di fila. Chiaramente la conclusione della Serie A non si poteva non accompagnare con delle polemiche dettate da errori arbitrali, in particolar modo legati alla partita Roma Fiorentina. In queste ore sui social e nei programmi sportivi sta girando il replay del presunto fallo subito da Dzeko e che ha portato la Roma alla vittoria. Graziano Cesari, ex arbitro, è intervenuto al programma Tv Pressing su Italia 1, dichiarando che “Dzeko è ampiamente in caduta” prima di andare a scontrarsi con il portiere della Fiorentina Terraciano. Per Cesari non è rigore, ammonendo il var, gestito da Mazzoleni,  di non essere intervenuto contestando la decisione dell’arbitro Chiffi.

Polemica ormai che assistiamo ogni domenica, con presunti rigori dubbi assegnati e il var che non interviene, ma per Graziano Cesari questo non è l’errore più grave di Roma Fiorentina, in quanto il gioco andava interrotto prima per il tocco dell’arbitro Chieffi che ha inevitabilmente condizionato l’azione: “quello che fa più arrabbiare è il tocco a inizio azione dell’arbitro, che non ha fermato il gioco. E invece doveva essere interrotto, con la palla alla Roma proprietaria in quel momento del pallone. E’ un gravissimo errore tecnico, con Chiffi che non ha esercitato un suo dovere” dichiara Cesari nel post partita di Roma Fiorentina. Qui entra in gioco la regola 9 del gioco del calcio, citata anche dall’ex arbitro su Italia 1, in cui si legge che nel nuovo testo “il pallone non è in gioco quando tocca un ufficiale di gara. L’azione va ripresa con una rimessa dell’arbitro“. Errore quindi da doppia matita rossa per l’arbitro Chieffi e Graziani sottolinea come c’è una possibilità che venga invalidata Roma Fiorentina: “Se c’è un reclamo nelle 24h successive al termine della gara, il giudice sportivo non può fare altro che accettarlo. Potrebbe anche decidere di farlo d’ufficio” conclude l’ex arbitro.

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