Sarri, Biasin: “Con Zidane nessuno si è posto il problema del bel gioco”

Pubblicato il autore: Mario Nuvoletto Segui


Con la vittoria contro la Lazio per 2-1, grazie alla doppietta del solito Cristiano Ronaldo, la Juventus ha ipotecato il nono scudetto di fila. Scudetto che arriva al termine di una stagione anomala a causa della pandemia da Coronavirus che ha colpito il pianeta. Al centro di questa stagione oltre a CR7 c’è Maurizio Sarri, alla sua prima annata sulla panchina bianconera. Il tecnico toscano sembra non essere mai entrato nel cuore della popolazione juventina, con critiche nei suoi confronti a causa del gioco lento e per le due finali perse in Supercoppa italiana e in Coppa Italia. Ora Sarri sembra pronto a festeggiare la sua prima vittoria del campionato italiano, nonostante le critiche sul gioco proposto.

Biasin: “Paratici ha confermato Sarri”

La Juventus di Sarri, quindi, prepara i festeggiamenti dello scudetto numero 38 della sua storia. Certamente questa annata non è stata distinta per il gioco offerto dal tecnico toscano, come ha analizzato il giornalista Biasin nel suo editoriale per TMW: “Chiudiamo con la Juve che non sarà “super” come negli anni passati ma salvo improbabili invasioni di cavallette vincerà il suo nono scudetto di fila. E non è poco. Paratici ha confermato Sarri e comunque molti vi diranno “senza Champions sarà una stagione fallimentare”. Sono i patiti del bel giuoco, lo vogliono, lo pretendono a tutti i costi. Mah. Ecco, prendete Zidane. In 1500 giorni da tecnico del Real ha vinto: 2 Supercoppe spagnole, 2 Supercoppe europee, 2 mondiali per club, 2 Liga, 3 Champions League. Curiosamente con lui nessuno si è mai posto il problema del bel gioco. Incredibile“.

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