Sarri, Sconcerti: “Ha due chance per rimanere alla Juve”

Pubblicato il autore: Mario Nuvoletto Segui


Maurizio Sarri, tecnico nato a Napoli, classe ’59, è uno dei grandi osservati di casa Juventus. Il tecnico era salito sul banco degli imputati per le pessime prestazioni in Coppa Italia che hanno portato i bianconeri a perdere il trofeo nazionale contro la sua ex squadra, il Napoli, ora guidato da Rino Gattuso. Sotto accusa il gioco proposto da Sarri, ben lontano da quello visto al Napoli e a tratti al Chelsea. Dopo la batosta di Coppa Italia, però, la Vecchia Signora si è rialzata ed ha iniziato a macinare gol e vittorie, con le prime 4 giornate di Serie A che ha visto la Juventus segnare ben 13 gol, al netto dei due subiti. I bianconeri e Sarri ora sono chiamati a due partite importanti contro il Milan e l’Atalanta, che diranno se questa squadra riuscirà a vincere il suo nono scudetto di fila e premiare il tecnico partenopeo come vincente.

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Sconcerti: “Sarri? Lo vedrei bene alla Roma”

A proposito del tecnico ex Chelsea, il giornalista Mario Sconcerti, intervistato dal Corriere dello Sport, ha parlato della Juventus e del Sarrismo, la filosofia del tecnico bianconero: “Più che la Juventus di Sarri, è una Juve individuale. Credo che importante sia stata la discussione tra il tecnico, club e giocatori, trovando un compromesso: la squadra fa ciò che la diverte. Ho fatto delle verifiche su questo scontro di caratteri. Ha riguardato i modi spiccioli di parlarsi, di incitare durante l’allenamento. Inoltre mi risulta che la società a febbraio ha parlato con i giocatori, invitandoli a pazientare. Si è parlato di una grossa litigata, di Ronaldo che si allena da solo su un altro campo con le punizioni e i rigori. Quello che è certo è che Pirlo ora allenerà la Juventus under 23, la società vuole testarlo. Ha rifiutato la Serie C. La Juventus non ha tempo per trovare una soluzione diversa, nemmeno dopo la Champions“.

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Durante la lunga intervista rilasciata per il quotidiano sportivo romano, Sconcerti si è lasciato andare a sue considerazioni sul passaggio dal Sarrismo all’individualismo: “Dopo il lockdown è diventata evidente. La Juve si è liberata. Corre di più, si diverte di più. E tira di più in porta. La maggior parte dei calciatori quando arriva nella fase centrale o ha lo spazio per tirare o ricomincia allargando il gioco sulle fasce. Sarri ha due chance se vuole restare alla Juventus, e non sono neppure sicuro che ne abbia una gran voglia. O vince la Champions oppure sfrutta questo tempo soffocato che non lascia spazio alle decisioni, perché la Champions si chiude a fine agosto e a quel punto una società prende ciò che può, non ciò che desidera“.

Ma perché dover scegliere Sarri e poi decidere di scaricarlo? A questa domanda Mario sconcerti risponde dichiarando: “Prima per tentare una soluzione diversa. Poi cambiare idea perché per la Juve lo scudetto significa poco, è una ruota di scorta. L’incontentabilità degli juventini ormai è cronica. Ce l’hanno con Allegri, ce l’hanno con Sarri“. Infine Soncerti vedrebbe bene Sarri in un altro club italiano, in caso di addio alla Juventus: “Io proverei con la Roma” conclude il noto giornalista.

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