Sentenza Calciopoli, 14 anni fa la Juve in Serie B: cosa fecero i giocatori bianconeri?

Pubblicato il autore: Davide Roberti Segui

SENTENZA CALCIOPOLI, IL 14 LUGLIO 2006 LA JUVE IN SERIE B – Esattamente 14 anni fa, il 14 luglio 2006, la Juventus ricevette la tanto attesa sentenza Calciopoli: fu la prima sentenza, quindi non quella definitiva, ma dettò comunque le “linee guida” per le sentenze successive. Per la Juve, arrivò la retrocessione in Serie B, e non in Serie C1 come chiesto dal procuratore federale, ma con ben 30 punti di penalizzazione (furono poi ridotti a 17 ed infine a 9). Vennero revocati i due Scudetti vinti tra il 2004 e il 2006, di cui uno fu assegnato all’Inter e l’altro non è mai stato assegnato: una sentenza durissima ed amara per i bianconeri, che ebbero ovviamente ripercussioni economiche e di mercato. Molti andarono via, alcuni restarono, altri ancora arrivarono: ecco un quadro della rosa juventina nell’annus horribilis della cadetteria.

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Sentenza Calciopoli, una Juve a metà: i fedelissimi e i traditori di Madama

Buffon; Balzaretti, Chiellini, Zebina, Boumsong; Nedved, Zanetti, Marchisio, Camoranesi; Trezeguet, Del Piero. Questa fu, più o meno, la formazione titolare che vinse quel primo ed unico campionato di Serie B per la Juve: per costruire questa squadra, la Vecchia Signora effettuò di fatto solo due acquisti veri e propri (Bojinov dalla Fiorentina e Boumsong dal Newcastle), affidandosi per il resto ai giocatori di rientro dal prestito: Paro, Palladino, Tudor, Legrottaglie, Piccolo. Arrivarono poi due svincolati, Marchionni e Zanetti, oltre a qualche giovane della primavera, come Criscito e Marchisio.

SENTENZA CALCOPOLI, I FEDELISSIMI – Del Piero, Nedved, Buffon, Camoranesi, Trezeguet, Chiellini: questi sono i giocatori che ancora oggi i tifosi della Vecchia Signora adorano e venerano per il loro comportamento splendido e per la loro fedeltà alla maglia. Il capitano Alex Del Piero, che con la Juve aveva già vinto tutto (Champions League e Intercontinentale comprese) accettò di scendere nel baratro della B, prendendo per mano la squadra e conquistando il titolo di capocannoniere in quella stagione. Nedved, Camoranesi, Trezeguet e Buffon erano arrivati tutti tra il 2000 e il 2002, quindi non erano dei veterani veri e propri: da quel momento, furono “santificati” dalla tifoseria torinese. Chiellini era di proprietà della Juve già da un paio d’anni, ma non era ancora esploso e non si era preso il posto da titolare: nonostante questo, intravedendone le potenzialità, la Juve decise di tenerlo (così come fece con Zebina, utile alla causa).

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SENTENZA CALCIOPOLI, I TRADITORI – Esiste, per i supporters bianconeri, una sorta di “lista nera” di giocatori, odiatissimi per la loro scelta di cambiare aria dopo la retrocessione della squadra. In breve, questa è la lista: Ibrahimovic e Vieira (entrambi all’Inter, e per questo forse i più odiati), Emerson e Cannavaro (entrambi al Real Madrid), Zambrotta e Thuram (insieme al Barcellona) ed infine Mutu (finito alla Fiorentina). Tutti questi decisero di abbandonare la nave mentre affondava, una scelta anche condivisibile se si considera l’aspetto dell’ambizione personale di alcuni giocatori anche ancora abbastanza giovani, ma mai accettata dalla tifoseria.

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